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Liman, di Salvatore D’Ambrosio - Editrice Genesi

Liman, di Salvatore D’Ambrosio - Editrice Genesi

Liman

di Salvatore D'Ambrosio

Editrice Genesi

Poesia

Pagg. 180

ISBN 9791281996847

Prezzo Euro 18,00




Prefazione

La Poesia moderna -o meglio d'attualità- è decisamente caratterizzata dal riferimento soggettivo esercitato dal poeta, anche se ciò non conduce necessariamente a un inventario autobiografico particolareggiato dei fatti e delle emozioni dell'autore, motivo per cui si presenta connotata da una tematica prevalentemente individuale, ma non chiaramente individuata. I testi sono in maggioranza sviluppati in prima persona dall'Io che espone le emozioni, i pensieri, le esperienze fattuali e finisce per proporsi come il protagonista principale dell'intera opera, anche se, quest'ultima, non appare tuttavia come la fedele confessione ed esposizione documentata della vita personale dell'Autore, che per larga parte rimane chiusa in un riserbo posto al di fuori della scrittura, salvo qualche episodio o qualche omaggio apertamente ispirato a persone reali bene individuabili, che fanno parte del vissuto dell'Autore.
A queste caratteristiche canoniche, si riferisce in toto il carattere del libro 
Liman di Salvatore D'Ambrosio: il titolo demanda alla porzione di mare calmo compresa tra l'estuario di un fiume e la barriera di sabbia o di terra che può collocarsi a una certa distanza, in modo da delimitare i confini di una laguna (dicasi anche liman) che rappresenta la porzione di mare più calmo, rispetto al mare aperto che inizia al di là della suddetta barriera. Per stare nella metafora del titolo, significa che l'Autore propone il libro come fosse un tempo di pacata riflessione, anche ispirata dall'attesa di un futuro sostanzialmente prevedibile circa la qualità degli eventi che lo aspettano, perché ha già compiuto gran parte delle scelte operative più importanti della vita e, quindi, ora si trova a sperimentare principalmente gli sviluppi continuativi delle opzioni già esercitate. La sospensione e l'aspettativa, insieme all'indugio riflessivo e alla speranza meditata sono, dunque, le caratteristiche principali di chi naviga in laguna, cioè tra acque protette dalle opere di assestamento ambientale che difendono dal travolgimento di marosi inopinati.
L'intero libro rappresenta una sorta di revisione del passato, di cui si espongono le principali tematiche, al centro delle quali vi è sempre e costantemente la figura della donna, nella sua diversificata indole di amante, moglie e madre. Forse, proprio la donna può essere individuata come la meta principale della navigazione di questo Ulisse del XXI secolo, che è portato a essere calamitato dal fascino estetico della femminilità, capace di realizzarsi vuoi in emozioni erotiche, vuoi, invece, in devozioni filiali, a seconda dei soggetti femminili destinatari delle attenzioni del Poeta. In tema di devozione, valga citare per entrambi i genitori la poesia 
Radice, declinata al maschile in omaggio alla figura paterna, ma coinvolgente anche la gestazione femminile della maternità.
Si è detto che il libro è sostanzialmente una riflessione sui momenti più importanti della vita: è una ricerca proustiana della verità che sta a fondamento dell'esperienza umana. Tale ricerca non è fatta con la filosofia o con la religione, ma è fatta con la Poesia, in omaggio alla tesi dichiarata esplicitamente da Marcel Proust nel volume conclusivo di 
La Recherche, ove il romanziere francese afferma che La vraie vie, la vie enfin découverte et éclaircie, la seule vie par conséquent réellement vécue, c'est la littérature, per indicare che attraverso la letteratura si può documentare e illustrare a tutti il significato veritiero e profondo dell'esperienza umana di vivere. Salvatore D'Ambrosio usa la Poesia, che è l'espressione più profonda della letteratura, per perfezionare l'affermazione di Proust.
Se la centralità dell'osservazione del Poeta è rivolta agli esseri umani -con predilezione per le donne- tuttavia è presente in D'Ambrosio la vocazione dantesca al 
trasumanar e quindi a cercare il Bene assoluto in Dio, come espressione di fede e di irrinunciabile aspettativa, capace di illuminare il cammino dell'intero percorso della vita terrena, nell'attesa di un perfezionamento dell'essere che avvenga al di là e al di sopra delle stelle: sono numerosi i passaggi in cui il Poeta sottolinea l'importanza della fede come elemento fondante della verità della vita, al riguardo si può citare, tra le tante poesie, il testo Noi non sappiamo.
In accordo con le tematiche della poesia d'attualità, accanto allo sviluppo in chiave soggettiva della rappresentazione della vita -cioè il diario di bordo del novello Ulisse- D'Ambrosio tratta anche aspetti delle dinamiche sociali, come il dramma degli extracomunitari e le morti causate dai trafficanti di esseri umani che organizzano traversate anche in condizioni meteorologiche avverse causando tragici naufragi, che poi divengono esempio di autentici orrori umanitari trasmessi dalle televisioni dell'intero pianeta, come si legge in 
Aylan e il gioco delle onde. Non mancano i gravi fatti di politica internazionale, come l'invasione dell'Iraq nel 2003 -vedasi la poesia Muta distanza– così come è chiaramente indicata quella tale “manciata di uomini cattivi” -a detta del Papa Leone XIV- che sono capaci per unico loro arbitrio di fare uccidere milioni di uomini e di minacciare l'esplosione della guerra in modo incontrollabile. Non manca anche un riferimento alla questione ebraica relativa alla Seconda Guerra mondiale e alle più recenti vicende connesse al 7 ottobre 2023 e agli sviluppi successivi, come si può leggere nelle poesie Per un popolo e un poeta ebreo e La felice colpa. È appena necessario ricordare che non si possono indicare i valori della vera vita se non si sottolinea anche l'importanza formativa e dichiarativa svolta dalle arti e dalla musica, per cui è opportuno citare l'omaggio reso con sapienza da Salvatore D'Ambrosio al pianista e direttore d'orchestra Ezio Bosso, anche uomo di straordinario coraggio davanti al furto della vita causato da una malattia degenerativa, come si legge nella poesia La musica di Ezio.
Resta il fatto che la maggiore consistenza del libro, come si è già detto, risiede nella testimonianza soggettiva di un Io-Poeta che si racconta celebrando il valore della vita nella quotidianità, anche nei momenti di maggiore difficoltà, come descritto nei 
Carmina Burana, per altro citati specificamente, anche nei momenti in cui Sors salutis et virtutis mihi nunc contraria, mantenendo sempre acceso il calore emotivo nell'amore, nelle feste con libagioni e dell'insistenza a ricercare sempre la buona fortuna, come si legge nella poesia iconica Il sempre uguale giro.

Sandro Gros-Pietro



Salvatore D'Ambrosio, nato a Napoli nel 1946, vive a Caserta dove ha svolto attività di docente. Studioso del regno di Napoli e dei Borbone ha pubblicato in oltre trent'anni una moltitudine di articoli su questo argomento.
Su La Tribuna del Collezionista di Gaeta (LT) pubblica, dalla fine degli anni '70, studi sull'organizzazione amministrativa nel regno di Napoli, unitamente a decine di articoli sulla evoluzione storica del servizio postale in Italia. Diventando per questo, consulente di autori di importanti cataloghi e studi storico-postali.
Intuendo le opportunità che possono venirne dalla nascente produzione televisiva privata, risulta tra i primi, se non il primo, a proporre con TeleCaserta una trasmissione divulgativa sulla filatelia. Il successo è immediato.
Coltiva contemporaneamente l'altra sua passione: la scrittura di poesie e racconti. Scritti che, fin dalle scuole medie, restano chiusi però nel famoso cassetto. A partire dagli anni '90 decide di partecipare ai concorsi letterari riscuotendo consensi e riconoscimenti di prime posizioni. Sue poesie e racconti sono inseriti in molte raccolte ed antologie.
È stato presente, piazzandosi vincitore o ai primi posti, nei concorsi: Premio Castelnuovo Bocca D'Adda; Tempo Poetico per la Pace Milano; Premio Casalpusterlengo; Premio S. Valentino, Terni; Premio internazionale Histonium, Vasto (Ch); Premio “G. Stolfi”, Pignola (Potenza); premio “Esposito” penisola sorrentina; Premio Laurentum, Roma; Premio Corciano, Perugia; Premio “Alfonso Gatto”, Salerno; Premio “Prione”, La Spezia; Premio Atri; premio Città di Cassino; premio biennale libro edito città di Castrovillari (CS); premio Peter Russell, Napoli; premio Massa Carrara; e tanti altri.
È stato tradotto in cinese e inglese, e pubblicato sulla prestigiosa rivista cinese The World Poets Quarterly diretta dallo scrittore e poeta cinese Zhang Zhi.
Ha pubblicato nel 1989 Annullamenti di Terra di Lavoro, studio sul servizio postale nel territorio della antica Liburia dall'unità d'Italia all'inizio del nuovo secolo (1861-1899), vincendo la medaglia d'argento grande all'esposizione di letteratura storico-filatelica di Bressanone del 1989.
Nel 2009 pubblica per Bastogi editrice la prima raccolta di poesia Barcollando nell'Indicibile, vincendo il premio “Città di Castrovillari” per il libro edito.
Nel 2012 insieme ad altri autori è presente nel volume Poesia d'amore in Terra di Lavoro, Brignoli Editore. Nel 2016 con il poemetto sui dieci comandamenti DIECI x DIECI – Sillabe incise sulla roccia, stampato dalle edizioni Brignoli di Caserta, vince il premio unico per la Campania: Histonium, Vasto (Chieti).
Nel 2023 partecipa, dietro invito, al contest di scrittura Incredibile ma vero, promosso dal sito web dalloscaffalealweb, unitamente alla casa editrice La Valle del Tempo.
Ai primi del 2024, su invito della editrice La Valle del Tempo, partecipa a un concorso poetico aggiudicandosi il secondo premio.
Si interessa di critica letteraria e artistica. Collabora con la rivista Pomezia-Notizie dove pubblica mensilmente tutti i suoi inediti di prosa e poesia.
Scrive anche racconti. Nel 2012 a Cassino riceve un primo premio assoluto con il racconto Il benvenuto dell'addio.
Si interessa di arti visive quali la pittura e la fotografia, sia con esperienze personali che come critico.
Ha tenuto mostre con successo sia nella sua città che altrove. Nel 2023 su invito partecipa a Lugano a “un'opera di opere, installazione promossa dalla fondazione MAGIS.
Fa parte attualmente del gruppo poetico Spazi diVersi, operante presso l'AUSER di Caserta, che svolge attività di studio, ricerca e sperimentazione poetica.