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Breve storia letteraria della mosca, di Giuseppe De Lorezio - Edizioni Graphe.it

Breve storia letteraria della mosca, di Giuseppe De Lorezio - Edizioni Graphe.it

Breve storia letteraria della mosca

di Giuseppe De Lorezio

Edizioni Graphe.it

Saggistica

Pagg. 82

ISBN 9788893722773

Prezzo Euro 9,50



Un insetto, mille secoli di cultura: dalla Bibbia a Dante, dal Rinascimento al Novecento, la mosca come non l'avete mai vista — e come nessuno l'aveva mai raccontata.



Un animale considerato tra i più umili e fastidiosi si rivela, sulle pagine della grande letteratura, portatore di una simbologia sorprendentemente ricca. La mosca compare nell'Antico Testamento come messaggero degli inferi, vola tra i dialoghi dei filosofi greci, attraversa i bestiari medievali, le terzine di Dante, le tele dei pittori rinascimentali — fino a diventare, nel Novecento, un veicolo di significati sempre più denso in tutte le arti.

A raccogliere questa straordinaria tradizione fu nel 1950 Giuseppe De Lorenzo — geologo, orientalista, senatore del Regno e intellettuale di rara ampiezza — con il suo Le mosche in descrizioni antiche e moderne, pubblicato nei “Rendiconti dell'Accademia delle Scienze di Napoli”.

Questa nuova edizione, curata da Maurizio Tarantino, restituisce il testo originale arricchito da un'introduzione inedita che ricostruisce l'affascinante storia editoriale dell'opera e include le lettere originali tra Benedetto Croce e l'editore Laterza. La raccolta si completa con una moscografia — una bibliografia ragionata sull'argomento — e con un'antologia di testi fondamentali: il frammento di Simonide di Ceo, l'Elogio della mosca di Luciano di Samosata (entrambi in nuova traduzione dal greco di Aldo Setaioli), il Bestiario moralizzato, Emanuele Tesauro, Vittorio Alfieri e Trilussa.

Un libro per chi ama la letteratura come esplorazione: curiosa, erudita, sorprendente.



Giuseppe De Lorenzo (Lagonegro, 1871 - Napoli, 1957) fu una delle figure più affascinanti del Novecento italiano, scienziato di fama internazionale e profondo pensatore. Geologo, geografo e paleontologo, si laureò con lode in Scienze Naturali a Napoli nel 1894 e divenne rapidamente uno dei massimi esperti di vulcanismo, dedicando oltre quaranta studi al Vesuvio, ai Campi Flegrei e al Vulture lucano.

La sua monografia sui Campi Flegrei (1904) gli valse la nomina a socio straniero della Geological Society di Londra, mentre i suoi studi geologici sull'Italia meridionale rivoluzionarono la comprensione scientifica del territorio. Senatore del Regno dal 1913, fu professore all'Università Federico II di Napoli fino al 1941.

Parallelamente alla carriera scientifica, De Lorenzo sviluppò una profonda passione per il Buddismo e la filosofia orientale, studiando Pali e Sanscrito e producendo circa quaranta pubblicazioni su questi temi. Le sue opere, tra cui Scienza d'Occidente e Sapienza d'Oriente (1953), testimoniano il tentativo originale di coniugare ricerca scientifica e sapienza spirituale.

Autore di circa 250 opere, De Lorenzo incarnò l'ideale dell'intellettuale completo, capace di spaziare dalla geologia alla filosofia con uguale maestria. A Lagonegro, la sezione del Club Alpino Italiano porta oggi il suo nome, e la città lo ricorda con un premio letterario.


Maurizio Tarantino (Roma 1960) ha diretto per sedici anni la Biblioteca dell'Istituto italiano per gli studi storici, fondato a Napoli da Benedetto Croce. È stato poi direttore della Biblioteca Augusta di Perugia, della Biblioteca Classense e del Museo d'arte di Ravenna. È autore della Guida alla biblioteca d'italianistica (Carocci 2001), di oltre quattrocento voci per il Dizionario della letteratura italiana Einaudi, per il Dizionario dei temi letterari UTET, per l'Enciclopedia machiavelliana Treccani. Per l'Edizione nazionale delle opere di Benedetto Croce ha curato l'edizione critica della Filosofia della pratica (Bibliopolis 1996). A Croce ha dedicato saggi e recensioni, anche in rapporto a scrittori come Dante, Machiavelli, Manzoni, pensatori come Calvino e Pascal, figure del Novecento come Luigi Einaudi, Adriano Tilgher, Giovanni Gentile, Giovanni Laterza, Luigi Russo.