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  Recensioni  »  Cronache dalle terre di Scarciafratta, di Remo Rapino, edito da Minimum Fax 18/03/2022
 
Cronache dalle terre di Scarciafratta

di Remo Rapino

Edizioni Minimum Fax

Narrativa

Pagg. 298

ISBN 9788833893051

Prezzo Euro 17,00


Rapino non si ripete



Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, premio Selezione Campiello nel 2020, mi era piaciuto moltissimo, apprezzando in particolare questa straordinaria figura di un Candido proletario, descritto con affetto, ma senza pietismi, in una trama che all’epoca mi era sembrata molto coinvolgente. E’ ovvio quindi che le aspettative per l’ultimo romanzo di Remo Rapino siano state notevoli e personalmente speravo di trovare una conferma di quanto di buono era emerso dall’opera precedente che, in un certo senso, è stata una sorpresa per tutti. Si è accennato per questo Cronache dalle terre di Scarciafratta a una possibile analogia con la Maconda di Cent’anni di solitudine, di Gabriel Garcia Marquez, ma di questo presenta i difetti senza averne i pregi. A dire che sono deluso è un eufemismo, perché sembra tutta un’altra penna quella che ha scritto di questa Maconda d’Abruzzo, con più di una voce narrante che non è un pregio, ma un difetto, perché tende a disorientare. Se poi aggiungo quella tendenza a mescolare la lingua italiana con il dialetto sono dell’opinione che quest’ultimo debba figurare se non in via eccezionale; già tanti italiani non conoscono bene la loro lingua e se andiamo a mescolare questa con degli idiomi locali si contribuisce a rendere difficoltosa e scorretta sia l’esposizione orale che quella scritta. Posso anche comprendere come le finalità del libro non siano banalità, ma sta di fatto che la trasposizione dello scopo su carta non è risultata delle migliori. Si può leggere, ma francamente mi sento di dire che Rapino, dopo Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, non si è ripetuto.





Remo Rapino, nato nel 1951, è stato insegnante di filosofia nei licei. Ha pubblicato i racconti Esercizi di ribellione (Carabba 2012) e alcune raccolte di poesia, tra cui La profezia di Kavafis (Moby-dick 2003) e Le biciclette alle case di ringhiera (Tabula Fati 2017). Nel 2020 ha scritto Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (Minimum Fax) con il quale ha vinto il Premio Campiello 2020.


Renzo Montagnoli

 
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