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  Recensioni  »  Rien ne va plus, di Antonio Manzini, edito da Sellerio 30/07/2022
 
Rien ne va plus

di Antonio Manzini

Sellerio Editore Palermo

Narrativa

Pagg. 310

ISBN 9788838938924

Prezzo Euro 14,00


Non solo puntate al Casinò


Il croupier, per regolare i tempi delle puntate nel gioco della roulette, scandisce la famosa frase faites vos jeuxLes jeux sont faitsRien ne va plus, cioè fate i vostri giochi. I giochi sono fatti. Niente va più.  E il titolo usato da Antonio Manzini per questo nuovo romanzo con protagonista il vice questore Rocco Schiavone è veramente azzeccato, perché da un lato richiama l’ambientazione, che è quella del Casinò di Saint-Vincent, e dall’altro fa emergere i nodi che arrivano al pettine per l’omicidio commesso dallo stesso poliziotto del fratello di Ettore Baiocchi, che in carcere medita la sua vendetta e ha chiesto di parlare con il giudice Baldi. La trama nuova - non è forse nemmeno il caso di dirlo - è quella principale ed è relativa alle indagini avviate a seguito della scomparsa del furgone trasporta valori con dentro gli incassi del Casinò pari alla bella somma di tre milioni di Euro. Scomparso il mezzo, scomparsi pure i due addetti, di cui poi uno trovato in alta montagna, in mezzo alla neve, in stato di semi incoscienza perché gli hanno iniettato una droga e l’altro più sfortunato, steso sulla riva di un torrente, con un foro di proiettile in mezzo alla fronte. Come se non bastasse, a complicare le cose, c’è la vita disordinata di Rocco, che di certo non è un esempio da imitare, ma che ha dalla sua il particolare pregio di risolvere tutti i casi che gli vengono affidati. Ritroviamo anche la sua squadra, tutti personaggi di contorno così caratteristici e ben descritti al punto di far sorgere un’immediata empatia con il lettore. E l’atmosfera è la solita, non quella che ci si aspetterebbe da una località alpina come Aosta, ma più simile a quella di una metropoli come Milano, con pioggia monotona e diffusa che si alterna a neve umida e sporca, o addirittura con giornate caliginose. Non c’è da meravigliarsi quindi se lo stato d’animo di Schiavone non è dei più allegri, tanto più che gli si continua a ripresentare la moglie morta, a cui confida i suoi patimenti, le sue preoccupazione, le parla come se fosse davanti a lui, come se lei potesse ascoltarlo e consigliarlo. Manzini ha creato un personaggio indubbiamente complesso, ma è questa sua caratteristica che, distinguendolo da tutti gli altri investigatori, lo rende simpatico al pubblico dei lettori. Qualche volta, data la contemporaneità di due trame, si tende a perdere il filo del discorso, ma non c’è da preoccuparsi, perché è sufficiente chiudere gli occhi per un paio di minuti per potersi raccapezzare. Non mancano poi il ritmo e la suspense, ed ecco allora spiegato il successo di questi romanzi, peraltro in parte con una trasposizione cinematografica che non ho mai avuto occasione di vedere, ma che amici del cui giudizio mi fido assicurano essere film molto belli, addirittura migliori dei romanzi da cui sono tratti.

La lettura è senz’altro consigliata.




Antonio Manzini (Roma, 7 agosto 1964) Attore e sceneggiatore, romano (allievo di Camilleri all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica), ha esordito nella narrativa con il racconto scritto in collaborazione con Niccolò Ammaniti per l'antologia Crimini.
Del 2005 il suo primo romanzo, Sangue marcio (Fazi).
Con Einaudi Stile libero ha pubblicato La giostra dei criceti (2007).
Un suo racconto è uscito nell'antologia Capodanno in giallo (Sellerio 2012).
Del 2013, sempre per Sellerio, ha pubblicato il romanzo giallo Pista Nera. Secondo episodio della serie: La costola di Adamo (Sellerio 2014).
Nel 2015 pubblica Non è stagione (Sellerio), Era di maggio (Sellerio) e Sull'orlo del precipizio (Sellerio). Del 2016 è Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (Sellerio). Altri suoi romanzi pubblicati con Sellerio sono: 7-7-2007 (2016), Pulvis et umbra (2017), La giostra dei criceti (2017), L' anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone (2018), Fate il vostro gioco (2018), Rien ne va plus (2019), Ogni riferimento è puramente casuale (2019), Gli ultimi giorni di quiete (2020), Vecchie conoscenze (2021) e Le ossa parlano (2022).


Renzo Montagnoli


 
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