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  Recensioni  »  Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista. 1919 – 1922, di Mimmo Franzinelli, edito da Mondadori 05/11/2023
 

Squadristi.

Protagonisti e tecniche della violenza fascista. 1919-1922

di Mimmo Franzinelli

Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.

Storia

Pagg. 464

ISBN 9788804529347

Prezzo Euro 9,80


Tutto sullo squadrismo


Quando si parla di fascismo la prima cosa che viene in mente sono le squadracce di personaggi truci, armati di manganello, pugnale e qualche volta di pistola e bombe a mano, intente a bastonare gli oppositori politici e a far ingurgitare loro abbondanti dosi di olio di ricino. Però, è talmente prevalente la loro turpe fama che spesso e volentieri si finisce con l´ignorare la loro storia, i motivi per cui sono nate, gli scopi e il loro utilizzo per l´affermazione politica di Mussolini e del fascismo.

Per chi vuol sapere di più su questi "bravi" mussoliniani basta leggere Squadristi, un saggio storico del sempre eccellente Mimmo Franzinelli. Dato che l´opera, come d´abitudine accompagnata dall´indicazione delle fonti, è lunga ben 464 pagine non intendo assolutamente scriverne un riassunto che, oltre tutto, non potrebbe essere breve, ma mi limiterò a evidenziarne la struttura e le caratteristiche.

Al riguardo il periodo preso in considerazione è quello in cui appunto si manifestarono queste squadre d´azione, costituite da nuclei di attivisti chiaramente nazionalisti volti a osteggiare gli avversari politici, ricorrendo alla forza, non di rado arrivando anche ad uccidere. Sorte nel 1919 furono il braccio armato del fascismo, perseguitando dapprima i socialisti e, dopo la scissione di Livorno, anche i comunisti; ne furono vittime peraltro anche democratici di tendenze diverse e addirittura dei sacerdoti.

Franzinelli non è uno storico superficiale e la sua analisi del fenomeno è particolarmente profonda e ben strutturata perché, per comprendere le origini, parte dalle ispirazioni che animarono i futuristi e dalle insoddisfazioni di certi fegatacci, come molti ex arditi. Inoltre esamina il fenomeno non solo relativo alle città, ma anche alle campagne in cui non pochi proprietari terrieri foraggiarono il fascismo, vedendo nel movimento e nelle squadre d´azione l´unica risorsa per combattere con successo una sinistra divisa e in parte ispirata al marxismo sovietico. Lo stato liberale, dapprima equidistante, vide tuttavia nell´estrema destra la garanzia per la sua esistenza e fece una scelta precisa, la stessa che consentirà a Mussolini di arrivare al potere con una marcia puramente dimostrativa. Un ampio capitolo poi è dedicato alle stragi compiute dalle squadre d´azione, quali il massacro di Roccastrada avvenuto il 24 luglio 1921, quando a seguito dell´uccisione dello squadrista grossetano Ivo Saletti, al termine di una spedizione punitiva proprio a Roccastrada, vennero per ritorsione uccisi una decina di contadini e furono date alle fiamme una ventina di case del paese. Non potevano poi mancare pagine della marcia su Roma, che tuttavia non pose fine alle intimidazioni e alle violenze fasciste, e al riguardo basti pensare all´omicidio di Giacomo Matteotti. Di particolare interesse, poi, in conclusione sono la cronologia delle violenze politiche (1919-1922) e il dizionario biografico del fascismo, con quest´ultimo che riporta i nominativi, con tanto di cronistoria soprattutto delle loro gesta, di squadristi particolarmente attivi, il tutto completato da fotografie dell´epoca in tema.

La lettura è estremamente interessante, l´analisi di Franzinelli, equilibrata, è molto approfondita e in grado di rendere edotti di questo tragico fenomeno. Di conseguenza, Squadristi è un altro lavoro dello storico bresciano meritevole di attenzione.



Mimmo Franzinelli (Cedegolo, 1954) studioso del fascismo e dell´Italia repubblicana, componente del comitato scientifico dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione "Ferruccio Pari", è autore di numerosi libri, fra cui: per Bollati Boringhieri, I tentacoli dell´Ovra (1999, premio Viareggio 2000), Rock & servizi segreti (2010) e Autopsia di un falso. I Diari di Mussolini e la manipolazione della storia (2011); per Mondadori, L´amnistia Togliatti (2006), Il delitto Rosselli (2007), Beneduce. Il finanziere di Mussolini, con Marco Magnani (2009), Il Piano Solo (2010), Il prigioniero di Salò (2012), Tortura (2018); per Rizzoli, La sottile linea nera (2008). Con Feltrinelli ha pubblicato: La Provincia e l´Impero. Il giudizio americano sull´Italia di Berlusconi, con Alessandro Giacone (2011), Delatori. Spie e confidenti anonimi: l´arma segreta del regime fascista (UE 2012), Il Giro d'Italia. Dai pionieri agli anni d'oro (Feltrinelli, 2013), - per gli Annali della Fondazione Feltrinelli - Il riformismo alla prova. Il primo governo Moro nei documenti e nelle parole dei protagonisti (ottobre 1963-agosto 1964), con Alessandro Giacone (2013) e Fascismo anno zero (Mondadori 2019). 



Renzo Montagnoli



 
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