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  Editoriali  »  Grazie, politici italiani, di Renzo Montagnoli 02/11/2014
 

Grazie, politici italiani

di Renzo Montagnoli

 

 

 

Può sembrare una battuta, visto che la maggior parte dei cittadini italiani onesti, più che ringraziare i nostri politici, vorrebbe legnarli, ma invece c'è chi dovrebbe essere riconoscente a questa casta. Mi riferisco ai corrotti, ai corruttori, agli evasori fiscali, ai criminali in genere, soprattutto agli autori di quella microcriminalità che tanto rende insicuri noi cittadini. Se nei primi tre casi si tratta quasi esclusivamente di italiani, nell'ultimo i leader indiscussi sono i rumeni e gli extracomunitari, gente che ha trovato l'Eldorado nel nostro paese. Rubano di tutto: i cavi elettrici della trazione ferroviaria, i pluviali in rame nelle case e nei cimiteri, i fiori sulle tombe, ori e denaro nelle case. A leggere i giornali, soprattutto i quotidiani locali, sembra di trovarsi di fronte a un bollettino di guerra: 18 furti in una notte in altrettante abitazioni nella Bassa, ritornano a casa e non trovano più i serramenti, un vicino si accorge che stanno smontando i pluviali, rapinate e picchiate due anziane, gli indicano una botta nell'auto, lui si china e prende un colpo in testa, poi i rapinatori fuggono con il suo veicolo, ecc.. Dire che viviamo in uno stato di reale insicurezza è dir poco, anche perché, per quanto le nostre forze dell'ordine perseguano questi criminali, spesso e volentieri con le leggi vigenti, una volta acciuffati, il giorno dopo sono subito in libertà, pronti a commettere altri crimini. E se proprio va male,cioè se si finisce in carcere,  non è che abbiano motivo di lamentarsi visto che i nostri luoghi di pena, per quanto sovraffollati, sono Hotel a quattro stelle rispetto a quelli rumeni  o marocchini. Si deve essere poi sparsa la voce che l'Italia è una miniera d'oro perché ne continuano ad arrivare, attratti dalle possibilità del bottino e appunto da leggi troppo buoniste.  È evidente che la situazione è insostenibile, si protesta, si invocano maggiori controlli, leggi più severe, ma sembra di parlare a un muro, tanto che conosco ormai diversa gente che, sperimentata questa criminalità sulla propria pelle, magari risvegliandosi di notte con un coltello puntato alla gola, ha deciso di prendere il porto d'armi e di comprare una pistola. Ad alcuni ho chiesto come si comporterebbero se si trovassero i ladri in casa e loro tranquilli tranquilli mi hanno risposto che sarebbe l'occasione buona per usare la loro arma da fuoco. Insomma siamo arrivanti al punto che un onesto cittadino deve fare giustizia da sé, il che non è giusto, anzi è sbagliato, ma laddove è carente lo Stato è del tutto logico e giustificabile. 

Mi sono chiesto più volte quale sia il motivo di cotanto lassismo, perché i nostri politici ci lasciano come un branco di gazzelle in balia dei leoni della delinquenza? Pensa oggi, pensa domani, nel leggere l'ennesima notizia di furti a raffica l'occhio mi è caduto anche sull'intervento di un lettore (non era l'unico, ce n'erano tanti che chiedevano finalmente un po' di severità, ma questo secondo me l'ha scritta giusta). Che dice questo cittadino? Dice che in nome della civiltà abbiamo reso umane le pene e così siamo ritornati alla barbarie. E aggiunge che nelle strategie di controllo delle masse è stata inserita la paura, non la paura verso chi comanda, che può così apparire un agnellino, ma la paura che deriva dalla quotidiana insicurezza, anche fra le mura di casa. Ha perfettamente ragione e allora si ritorna all'unica effettiva causa di tutti i nostri problemi: la casta dei politici, che ha ridotto l'Italia a una democrazia di parvenza e non di sostanza, che ci rapina legalmente ogni giorno. Certo possono contare su questa paura, ma è giusto che sappiano che nel momento in cui la paura raggiunge una soglia parossistica si trasforma in un coraggio cieco ed incosciente, che porta dei normali onesti cittadini a farsi giustizia da sé, prima con chi gli ruba in casa, e poi con chi da anni gli ruba la vita.

 

 

 
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