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  Editoriali  »  Il mondo degli affari comanda, la politica obbedisce e il popolo viene ingannato, di Lorenzo Russo 29/11/2015
 

Il mondo degli affari comanda, la politica obbedisce e il popolo viene ingannato

di Lorenzo Russo

 

 

Non solo ignorato, ma tenuto caldo con promesse fasulle perchè è utile per pagare il conto del loro malaffare e della conseguente cattiva politica.

Non illudiamoci che il mondo cambi nel meglio per il popolo.

Gli ideali umanistici, che vengono continuamente propagandti, non sono altro che una parvenza di luce dietro la quale agisce il male, una pillola per mantenere la febbre bassa senza che la malattia guarisca.

La casta, che tutto dirige e pretende, è forte e unita, mentre i popoli sono divisi sia nei concetti sia nelle azioni da contrapporre.

La legge del pane e della frusta è valida anche oggi per tenere sotto controllo il popolo, solo che oggi viene mascherata dietro ideologie che sanno di salvezza e pace.

Il cristiano, quello vero, lo sa ed è pronto a sacrificarsi perchè crede nel premio del dopo vita.

Oggi in Europa si fa di tutto per invogliare i popoli ad essere caricativi e tolleranti, come se solo così si possa salvare questo mondo.

Quanti sono quelli che ci credono e obbediscono!

Purtroppo la realtà è opposta alle buone intenzioni, quando esse sono dettate unicamente dal buon animo, con il quale possono essere raggiunti traguardi elevati nel senso spirituale, ma non organizzare la vita sociale senza l'uso della ragione, un dono che la natura ha dato all'uomo perchè possa svilupparsi e organizzarsi socialmente al meglio.

Secondo il principio della ragione, ad ogni azione deve corrispondere una reazione che le sia compatibile, come per esempio di rispondere ad un aiuto ricevuto con la promessa di contraccambio.

Questo è solo possibile, quando l'uomo fondasse la sua vita sull'onestà e sobrietà, fatto che contrasta fortemente con le esigenze dell'economia del profitto, che fa dell'uomo un consumatore mai sazio di tutto ciò che la sua fantasia diventata diabolica gli suggerisce.

Così andando, l'individuo degenera e la società s'impoverisce, fino a diventare preda dei furbi e malvagi, che, sapendolo, non fanno altro che aspettare il momento propizio.

Così andando, la democrazia diventa ingovernabile, diventa una massa inamovibile che blocca ogni buon senso di reazione a vita nuova.

Ne sorge una situazione di blocco delle energie positive rilascianti un vuoto sociale e politico incolmabile e attiranti le forze reazionarie, fino a quel momento dormienti ed ora pronte a risorgere a nuova vita e capaci di ripristinare l'ordine autocratico che già conosciamo dal passato.

La vita dà, per poi riprendersi il dato con interessi, come se anche lei seguisse il senso della ragione: ragione uguale a logica.

Di fatto, l'uomo desidera la pace dopo la guerra, ma essa va guadagnata giornalmente, con tutto il suo impegno di persona seria e sociale, per non perderla di nuovo.

Vivere per interessi leggeri, non costruttivi, significa buttar via la vita, mentre vivere per scoprire e sviluppare i propri valori umani e sociali e impegnarsi a praticarli significa comprenderla e guadagnarsi il premio in forma di conquista di una condizione psichica straordinaria che eleva l'uomo al divino.

Sono propenso a relativare, nei miei discorsi, i continui riferimenti a un Dio universale e pretenzioso, in quanto mi sembra più opportuno dedicarmi al Dio personale, che ogni individuo ha e che quindi anch'io porto con me.

È un Dio variabile perchè conforme al mio sviluppo cognitivo e sensitivo.

Un Dio di transizione quindi, che mi accompagna giorno per giorno, perchè è tutto per me.

È specificamente tutto ciò che non conosco e del quale vorrei conoscerne qualcosa per orientarmi meglio nella mia vita.

Non do quindi una grande importanza a tutto ciò che viene riferito nei cosiddetti LibriSacri“ che ogni religione sbandiera per tenere sottomesso il suo gregge, ma che io ritengo non più assoluto, perchè appartenente a un'epoca superata intellettualmente e socialmente.

Vero o no, ognuno deve vivere la sua vita quale essere unico e inconfondibile dagli altri, ma anche con molte affinità comuni e da sviluppare per il bene della convivenza.

E questo proprio oggi che si riscontra nuovamente l'agire barbaro e disumano di un gruppo di fanatici religiosi che interpretano gli „Scritti Sacri“ alla loro maniera per appagare i propri stimoli incolti e animaleschi.

Agiscono in nome di un Dio, che mai è stato, non è tuttora e mai sarà come lo intendono.

Eppure anche qui agisce il senso della ragione, che crea odio e vendetta quando la libertà di un popolo non è rispettata.

Di fatto, è tempo che le nazioni più forti la finiscano di voler dominare quelle più deboliperchè ricche di materie prime.

Le azioni di conquista non altro portano che disordine sociale, povertà, odio e stimolo di vendetta come ebbene oggigiorno si riscontra.

Non c'è scampo per la razza umana senza una politica economica internazionale di sostegno e collaborazione globale.

Anche il Dio della vendetta deve avere il Suo opposto, in quanto è un prodotto dell'uomo, per cui la verità non può che esistere al di fuori del suo limitato stato cognitivo e sociale, il cui accesso è aperto solo a chi è in pace con se stesso e il suo prossimo.

Come rompere le catene che sottomettono i popoli alla casta dei potenti ce lo insegnano coloro che hanno messo la loro vita al servizio dell'Umanità.

Unirsi e organizzarsi per la pace senza temere la fine, perchè fine non è, bensì rinascita.

Ad ogni modo non fuggire per salvare la propria vita, perchè così perdono tutti e la casta vince ancora.

Chi si sacrifica per una buona causa salva l'Umanità nel tempo a venire, quando il tutto si dissolverà e la giustizia riemergerà e ripagherà chi si è messo al suo servizio.

 

 

 
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