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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  Anima e corpo in ginnica tenuta, di Aurelio Zucchi 21/05/2022
 
Anima e corpo in ginnica tenuta

di Aurelio Zucchi



Hai mai provato, figlio mio,

ad inseguire il veloce tempo

in modo da non perderlo di vista

neanche quando improvvisamente

imbocca la più stretta delle curve?

A tallonarlo, senza alcuna tregua,

fino al preciso punto d’affiancarlo?


Io sì, nella continua corsa,

anima e corpo in ginnica tenuta,

col travagliato sogno del campione

che tenta la sua migliore impresa.


E hai mai provato, figlio mio,

a superarlo, il veloce tempo,

ed esser tu a fare l’andatura

coprendo a ritroso il tragitto

ed esser tallonato senza sosta?

A mantenere almeno una distanza

per essere sicuro d’aver vinto?


Io sì, nella continua corsa,

anima e corpo in ginnica tenuta,

col travagliato sogno del campione

che giunge infine all’agognata meta.


Guarda d’oggi cielo, terra e mare

e scova tu, se ne sarai capace,

bellezze nuove da incastonare.

Ti aiuterà ad indossar la vita.


Ma non dimenticare, figlio mio,

di riguardare cielo, terra e mare

e d’essere capace a scovar domani

bellezze antiche da cristallizzare.

 
©2006 ArteInsieme, « 011945670 »