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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  Santiago di Armando Salvatore Santoro 20/06/2006
 

Impotente il vecchio Giorgio*

s'agita convulso sotto la lapide

che gli oscura il sole della sua Firenze.

Il pellegrin che s'avvicina al suo avello

ascolta il suo pianto e mesto tace!

Giacciono i morti

ancora incomposti,

con le unghie seviziate

e i genitali ustionati

dalle scariche inflitte

dai gorilla di Pinochet.

E Santiago, città di dolore,

deve sopportare ancora

l'insulto umiliante

del ritorno d'un tiranno impunito.

Urla di rabbia si accompagnano,

per le strade della città martoriata,

alla gioia delle folli ubriache

che ignorano il dramma

dei tanti “spariti” nel nulla,

che hanno dato la vita

anche per questo popolo ingrato.

Per loro non alberghi di lusso

ma squallide prigioni,

non dorati soggiorni

ma la violenza inconsulta di sadici guardiani

d'un potere asservito

ai luridi interessi di multinazionali

senza dignità e ne storia.

Piange Santiago,

incapace di rendere giustizia

ai martiri d'una libertà

ancora una volta offesa e vinta.

 

                             

* Giorgio La Pira

 

 

 
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