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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Un ricordo, di Umberto Saba 20/05/2012
 

Un ricordo riaffiora, all'improvviso, non invocato, uno spunto di riflessione nel pensare al primo amore. Umberto Saba, come sempre,  è un refolo d'aria che terge dalla fronte il sudore della vita.

 

 

Un ricordo

di  Umberto Saba

 

 

 

Non dormo. Vedo una strada, un boschetto,
che sul mio cuore come un'ansia preme;
dove si andava, per star soli e insieme,
io e un altro ragazzetto.

Era la Pasqua; i riti lunghi e strani
dei vecchi. E se non mi volesse bene
pensavo e non venisse più domani?
E domani non venne. Fu un dolore,
uno spasimo verso la sera;
che un'amicizia (seppi poi) non era,
era quello un amore;

il primo; e quale e che felicità
n'ebbi, tra i colli e il mare di Trieste.
Ma perché non dormire, oggi, con queste
storie di, credo, quindici anni fa?

 
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