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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Giovinette, di Mario Luzi 25/02/2013
 

 

Il 28 febbraio ricorre l'8° anniversario della scomparsa di Mario Luzi e sarà degnamente celebrato a Firenze. Potrei scrivere di lui qualche cosa, ma il poeta che ci lascia ha un dono straordinario, che ci permette di averlo sempre presente con le sue poesie. In queste lo ritroviamo, così che la migliore commemorazione avviene per questo tramite; il ricordo migliore è nel leggere i suoi versi, nel ritrovare quella sua dolce pacatezza che aiuta a spalancare il nostro animo.

 

 

 

 

 

Giovinette

di Mario Luzi

 

 


Voi siete la tepida figura del nostro dolore,
sulla terra dolce
d'alimenti al vostro tenue rossore
voi passate col sorriso che ci opprime

Ritornano le prime ali ai confini
del cielo, la sera
spande la triste calma dei giardini
e muto il tempo si avvolge intorno alla vostra bellezza.

Ma invano, perché la vostra carezza arde profonda
ed ignota, e in voi
senza limiti il cielo si riposa
della sua eternità come una foglia.

E nelle vostre calde mani odora
tutta la fuggevole
corona delle nostre passioni, mentre ognuna
porta il dolore della giovinezza.




 
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