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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  San Martino del Carso, di Giuseppe Ungaretti 05/04/2015
 

 

É difficile riuscire a leggere questi versi - in cui tutto l'orrore e il dolore della guerra incidono profondamente la carta su cui sono vergati - restando indifferenti, perché questo orrore e questo dolore si impossessano del lettore, il cui cuore, come per il poeta, ne è straziato.   

 

San Martino del Carso

Valloncello dell'Albero Isolato il 27 agosto 1916

di Giuseppe Ungharetti

 

 

Di queste case

non è rimasto

che qualche

brandello di muro

 

Di tanti

che mi corrispondevano

non è rimasto

neppure tanto

 

Ma nel cuore

nessuna croce manca

 

E' il mio cuore

il paese più straziato

 

 
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