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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Viaggio, di Vincenzo Cardarelli 14/01/2016
 

Forse più che in altre è ben espressa la vita tormentata di questo grande poeta, ancora non abbastanza stimato, ma che din diritto si può far rientrate fra i Sommi del XX Secolo.

 

 

Viaggio

di Vincenzo Cardarelli

 

Come il partente invidia chi rimane!
Come felice, stabile,
si mostra il mondo a lui che lo contempla
con l'animo d'un esule, con occhi
di morituro.
Deciso all'addio,
egli è, pure indugiando, già in cammino
e fuori dalla vita.
Così a me tutto apparve, in ogni tempo,
come quelle città che salutai
verso sera,
mentre, partendo, già il ricordo urgeva,
o ch'io scopersi fervide e ridenti,
dall'alto d'un ponte,
passando in ferrovia,
rasentando i segreti delle case
col treno in corsa
che discioglieva i luoghi a me più grati

in un gioco di nuvole.
Oh senza sosta io vissi
ed esule dovunque.
Nessun'arte imparai, niuna certezza
mi assiste
nel punto di salpare ormai per sempre.

 

 

 
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