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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Terra dura, di Giulio Stolfi 03/09/2017
 

Giulio Stolfi (Potenza, 16 gennaio 1917 – Potenza, 23 maggio 2005), per quanto insigne giurista, fu anche un poeta lucano al pari di Rocco Scotellaro e di Leonardo Sinisgalli. Le loro tematiche, ricorrenti ,sono analoghe e relative a una Lucania diseredata; un chiaro esempio è costituito dalla poesia che segue, in cui la frana e la malaria sono fra i maggiori nemici di quelle genti, portando carestia e morte. Ma credo che il grido di dolore del poeta sia meglio rappresentato nei primi due versi, che da soli danno un’impronta ben definita, uno strazio che si perpetua da tempo immemore.




Terra dura

di Giulio Stolfi





È amara l'acqua dei nostri fiumi:
troppe lacrime abbiamo versato.
Se ci mangia la frana i magri campi
e ci spia la malaria dai canneti;
più ci attacchiamo a questa terra dura,
senza canti e leggende, terra chiusa
tra la roccia e i dirupi, noi che amiamo
l'ulivo che piantiamo nell'argilla
e il grano stento, conteso alla gramigna
e alla palude.



 
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