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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Paesaggio, di Francesco Pastonchi 29/10/2017
 

Francesco Pastonchi (Riva Ligure, 31 dicembre 1874 – Torino, 29 dicembre 1953). E’ un paesaggio agreste e autunnale quello che propone Pastonchi, un insieme di scene emblematiche della stagione: l’aratura, la semina e infine i migratori che spiccano il volo per andare a svernare in paesi più caldi. Non mamca l’atmosfera che va da giorni ancora tiepidi in cui si lavorano i campi alle prime avvisaglie dell’inverno, con gli uccelli che se ne vanno.









Paesaggio

di Francesco Pastonchi



Nell'autunno sereno la pianura
non offre al sol che bacche aspre di arbusti
e tra un grigiore argenteo di fusti
riposa, stanca d'ogni genitura.
Uomini attendon gravi all'aratura
spingendo i bovi sotto il giogo angusti,
altri già spargon, d'una sacca onusti,
il seme biondo sulla zolla oscura.
Raggiano i monti vigilando eccelsi
l'opere agresti, e nel loro grembo giace
qualche nuvola, e qualche fumo impigra.
A tratti un volo da spogliati gelsi
si leva, e, come a non turbar la pace
laboriosa, tacito, trasmigra.



 
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