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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Amico inverno, di Giovanni Titta Rosa 16/01/2018
 

La poesia di Giovanni Titta Rosa si conferma soffusa di un delicato lirismo, di uno stato emozionale puro che, come in quella che segue, è a malapena celato dalle riuscite descrizioni del paesaggio, non disgiunte dalla particolare atmosfera che l’autore è riuscito a ricreare.








Amico Inverno

di Giovanni Titta Rosa



Amico inverno,
l'esile bucaneve e il calicanto stupito
ti rallegrano i giorni nitidi,
le sere crude e belle;
ma tu non hai fretta e gusti il tempo:
i brevi soli, le notti infinite
che s'aprono sulla terra
pavesata di stelle.


Favoloso inverno, son esse,
le stelle che s'alzano a corona sui monti
con cui t'accompagni
e ragioni fino all'alba lontana;
e attendi che, fioco,
tra il lento arrivar della luce,
sull'impoverita natura
risusciti il giorno scialho
un tocco di campana.

Rabeschi di geli, nevi abbaglianti.
tese braccia di querci sui colli
s'addolciscono al sole che lotta col rovaio;
ma cade la notte rapida,
fra lividi guizzi di luce dal cielo.
e appare sul monte brullo
la luna di Gennaio.


 
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