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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Marzo, di Cesare Pavese 14/03/2021
 
Primavera s’avvicina e tanto ispira i poeti che si sbizzarriscono nel descriverla, luminosa, rigogliosa e portatrice di gioia e speranza nei cuori. Anche Cesare Pavese non ha resistito al fascino della prima stagione e i versi che seguono ne sono la prova.



Marzo

di Cesare Pavese



Io sono Marzo che vengo col vento
col sole e l’acqua e nessuno contento;
vo’ pellegrino in digiuno e preghiera
cercando invano la Primavera.
Di grandi Santi m’adorno e mi glorio:
Tommaso il sette e poi il grande Gregorio;
con Benedetto la rondin tornata
saluta e canta la Santa Annunziata.
Primavera
Sarà un volto chiaro.
S’apriranno le strade
sui colli di pini
e di pietra…
I fiori spruzzati
di colore alle fontane
occhieggeranno come
donne divertite: Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.

 
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