Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Libri e interviste  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
 
  Poesie  Narrativa  Poesie in vernacolo  Narrativa in vernacolo  I maestri della poesia 

  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Come tu vuoi, di Mario Luzi 01/11/2010
 

E' stato l'ultimo grande del XX Secolo, un poeta a tutto campo, bravo in ogni senso e oltre tutto umile, di quell'umiltÓ che Ŕ propria solo degli artisti autentici.

I versi delle sue poesie imprimono dinamicitÓ, non sono un momento statico, ma tutta una successione di istanti che danno la sensazione al lettore di essere avvolto dalle parole, dai suoni che si indovinano e da un pathos che non travolge, ma ritmicamente segna l'animo con la forza di un maglio e con la delicatezza di una piuma.

 

Come tu vuoi

di Mario Luzi












La tramontana screpola le argille,
stringe, assoda le terre di lavoro,
irrita l'acqua nelle conche; lascia
zappe confitte, aratri inerti
nel campo. Se qualcuno esce per legna,
o si sposta a fatica o si sofferma
rattrappito in cappucci e pellegrine,
serra i denti. Che regna nella stanza
Ŕ il silenzio del testimone muto
della neve, della pioggia, del fumo,
dell'immobilitÓ del mutamento.





Son qui che metto pine
sul fuoco, porgo orecchio
al fremere dei vetri, non ho calma
nÚ ansia. Tu che per lunga promessa
vieni ed occupi il posto
lasciato dalla sofferenza
non disperare o di me o di te,
fruga nelle adiacenze della casa,
cerca i battenti grigi della porta.
A poco a poco la misura Ŕ colma,
a poco a poco, a poco a poco, come
tu vuoi, la solitudine trabocca,
vieni ed entra, attingi a mani basse.







╚ un giorno dell'inverno di quest'anno,
un giorno, un giorno della nostra vita.

 
©2006 ArteInsieme, « 011470036 »