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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  La guerra che verrà, di Bertolt Brecht 26/11/2010
 

Bertolt Brecht, drammaturgo, regista teatrale e poeta, al di là delle sue idee politiche, può essere considerato uno dei più grandi letterati del novecento. Tutta la sua produzione, ivi compresa quella poetica, è da uomo impegnato, volto a denunciare le storture del mondo, che intenderebbe risolvere secondo la teoria marxista. Questo fine politico è spesso accompagnato da un'ironia caustica, un'acidità interiore che si rivela il risultato di una disillusione, perché forse Brecht, che sinceramente si batteva contro le ingiustizie, si accorgeva in cuor suo che quell'applicazione della filosofia di Marx era uno stravolgimento del concetto per renderlo alla misura, sempre parziale, dell'uomo.

Di seguito una sua poesia, assai famosa, amara, dall'inizio alla fine.

 

 

La guerra che verrà

di Bertolt Brecht

 

 

Non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell'ultima
c'erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente egualmente.

 

 
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