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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Filastrocca di Carnevale, di Gabriele D'Annunzio 07/02/2011
 

Siamo di Carnevale ed č tempo di sorprese, come questi versi, allegri e scherzosi, che escono, incredibilmente - ma č proprio cosė - dalla penna di Gabriele D'Annunzio.

 

 

 

Filastrocca di Carnevale

di Gabriele D'Annunzio

 

 

Carnevale vecchio e pazzo
s'č venduto il materasso
per comprare pane e vino
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli č cresciuto un gran pancione
che somiglia ad un pallone.
Beve, beve all'improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia.
Cosė muore Carnevale

e gli fanno il funerale.

 
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