Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Libri e interviste  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
 
  Poesie  Narrativa  Poesie in vernacolo  Narrativa in vernacolo  I maestri della poesia 

  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Edera primaverile, di Gabriele D'Annunzio 05/05/2011
 

Non c'Ŕ che dire: la tecnica Ŕ perfetta, oltre che raffinata, e poi questa poesia riesce a infondere un senso di grande serenitÓ.

 

 

 

Edera primaverile

di Gabriele D'Annunzio

 

 

Le edere rigerminanti salivano
pel vecchio muro scrostato
con un impeto di giovinezza;
si attorcigliavano alle
 travi della tettoia come a tronchi vivi;
 coprivano i mattoni
 vermigli d'una tenda
 di piccole foglie cuoiose,
lucide, simili a laminette di smalto;
 assaltavano le tegole
allegre di nidi: vecchi e nuovi nidi
 giÓ cinguettanti
di rondini in amore.

 
©2006 ArteInsieme, « 011504874 »