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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Sei la mia schiavitł sei la mia libertą, di Nazim Hikmet 11/08/2011
 

L'ardore, mitigato da una maliconia di fondo,  anima questa poesia in cui la patria e la donna amata, entrambe lontane e irraggiungibili, si fondono in un unico rimpianto di sublime bellezza.

 

 

Sei la mia schiavitł sei la mia libertą

di Nazim Hikmet

 

 

Sei la mia schiavitł sei la mia libertą

sei la mia carne che brucia

come la nuda carne delle notti d'estate

sei la mia patria

tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi

tu, alta e vittoriosa

sei la mia nostalgia

di saperti inaccessibile

nel momento stesso

in cui ti afferro.

 

 
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