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  Scritti di altri autori  »  I maestri della poesia  »  Sera d'ottobre, di Giovanni Pascoli 20/10/2011
 

Un'immagine fissata sul foglio in pochi versi, ma anche si avverte chiara l'atmosfera autunnale; quasi palpapile è il mulinare delle foglie e su tutto la serenità di bimbi che s'addormentano fra ninna nanne sussurrate.

 

 

 

Sera d'ottobre

di Giovanni Pascoli

 

 

Venne la sera ed abbuị le strade.
Stridule, qua e là, di più colori,
correan le foglie; non s'udia per gli ampi
filari che il vocio degli aratori.
E tutta la semente era nei campi.
Or le vacche tornavano alle stalle:
e la gente, ciarlando per la via,
saliva coi marrelli sulle spalle.
Soṇ, di qua di là, l'Avemaria.
Ora il fuoco accendeva ogni capanna
e i bimbi sazi ricevea la cuna,

col sussurrare della ninna nanna.

 

 
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