Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Libri e interviste  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
 
 

  Letteratura  »  La corrispondenza, di Giuseppe Tornatore, edito da Sellerio e recensito da Laura Vargiu 26/05/2021
 
La corrispondenza – Giuseppe Tornatore – Sellerio – Pagg. 165 – ISBN 9788838934490 – Euro 13,00


Stelle


Sì, l'autore è proprio lui: Giuseppe Tornatore, regista di Nuovo Cinema Paradiso (Premio Oscar nel 1990) e di altre famose pellicole di successo. Sebbene lui stesso lo definisca “romanzo” nella sua introduzione, questo libro, in verità, sa poco di romanzo e tanto di sceneggiatura: chi ha visto il film omonimo, infatti, non tarderà a riconoscere, capitolo dopo capitolo, l'identica suddivisione in scene del lungometraggio attraverso numerosi dialoghi e una scrittura descrittiva asciutta e veloce che scorre via dando proprio l'idea di una serie di fotogrammi.
In genere, si sa, sono i film a nascere dai libri, ma in questo caso – come il regista/scrittore precisa – è accaduto esattamente il contrario: pubblicato nel 2016, il libro La corrispondenza è tratto dal film uscito quello stesso anno. Per chi come me ha amato la versione cinematografica della storia d'amore tra Ed e Amy, il maturo astrofisico e la giovane studentessa della medesima disciplina che si mantiene facendo la stuntwoman, non potrà che apprezzare anche queste pagine, ritrovando tra le parole scritte tante emozioni e riflessioni suscitate dalla visione del film.
E sembrerà così di rivedere anche i volti degli attori che hanno interpretato in modo magnifico i due protagonisti (Jeremy Irons e Olga Kurylenko), i quali vivono una relazione clandestina a distanza che, a un certo punto, sembra sfidare incredibilmente le leggi del tempo e dello spazio. Un legame che resiste alla morte. Una storia affascinante, difficilmente riassumibile, che incanta il lettore/spettatore, anche se il libro non presenta, in definitiva, particolari pregi letterari. Un testo che consiglio di leggere, forse, solo dopo aver visto il film per poterlo apprezzare meglio.

Possiamo continuare a vedere le stelle morte benché esse non esistano più. Anzi è proprio la loro disastrosa fine a rivelarcele...”


Laura Vargiu


 
©2006 ArteInsieme, « 011246084 »