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  Letteratura  »  Tutto il tempo sul petto. Poesie 2006 2021, di Carla De Angelis, edito da Fara e recensito da Piera Maria Chessa 05/04/2022
 
Tutto il tempo sul petto. Poesie (2006 – 2021) – Carla De Angelis – Fara – Pagg. 240 – ISBN 978-88-9293-025-4 – Euro 15,00



Il libro di Carla De Angelis comprende tutte le poesie che l’autrice ha composto negli anni che vanno dal 2006 al 2021. Il titolo dell’intera opera, Tutto il tempo sul petto, è lo stesso della sesta raccolta, l’ultima, che comprende soltanto dieci poesie. Si tratta di sei raccolte, alcune più lunghe, altre più brevi, il cui filo conduttore è unicamente il suo sguardo, sempre attento e profondo, sulle persone, sulla natura, sulla vita e il suo senso, che spesso scappa allo sguardo distratto dell’uomo.

Ed è proprio questo urgente bisogno di provare a capire che porta Carla a mettere subito sulla carta i pensieri del momento, le riflessioni, le esperienze, i ricordi e le nostalgie, e indirettamente, dunque, i suoi stati d’animo, quelli sereni e quelli dolorosi. Appunti che poi lei sottopone al suo rigoroso controllo sulle parole, adattandole a ciò che lei veramente intende dire, e riducendole spesso all’essenziale. in modo tale che pensiero e parola fermata sulla carta si avvicinino l’uno all’altra il più possibile, lavoro questo, per ogni poeta, credo, estremamente difficile.

Il risultato è, secondo il mio parere, di grande valore, perché ogni parola, ogni verso, ogni testo appare profondamente denso di contenuto, perché la ricchezza sta in Carla, in ciò che lei vuole dire e condividere. Talvolta il suo pensiero è un po’ difficile da decifrare, perché il suo è un dire e un non dire, non so se per libera scelta o perché pensa che tutto sia già chiaro. Ma questo niente leva alla bellezza dei versi, perché anche un testo non del tutto capito è capace di coinvolgere profondamente per lo stile, l’armonia, la profondità dei contenuti, dunque, la sua poetica.

I suoi versi possono essere carezzevoli, suggestivi, delicati, affettuosi, ma talvolta anche duri, perché il dolore lo è, quello autentico e incisivo, ma sempre intensi e coinvolgenti, capaci di penetrare a fondo nel cuore di chi legge. Versi che non si dimenticano.

Sono numerosi i temi trattati da Carla nelle sue poesie, tra questi, l’amore per la figlia Roberta, il dolore, spesso presente ma sempre contenuto, il sonno e i sogni, l’infanzia, i ricordi, il passare del tempo, la quotidianità, gli amici, che talvolta non ci sono più; e poi, il mare, molto amato dall’autrice, il cui nome ritorna anche nei titoli di alcune raccolte, e ancora, i suoi gatti, compagni silenziosi ma fedeli dei momenti in cui si ritorna a casa, nido che accoglie e riscalda. E poi c’è l’amore per la natura, per tutto l’universo, perché Carla sa che noi siamo ben piccola cosa al suo interno, per quanto importanti. E per ultimi, certamente non meno importanti, l’amore per l’umanità, soprattutto quella più fragile e più esposta alle sofferenze, e la ricerca continua di Dio.

Le sue poesie possono nascere in qualsiasi momento della giornata: mentre lavora o è per strada, mentre guida per le vie della sua meravigliosa città, oppure mentre va a fare la spesa. Tutto, intorno a lei, può essere stimolo per una nuova idea, che poi diventa un appunto, e infine lettere che vanno a formare parole, e poi parole che diventano versi densi di significato e di vita vissuta.

Carla racconta il presente ed ugualmente il passato, compiendo anche ampie capriole che la portano dall’oggi a tempi anche molto lontani. Lei, da quel che si può intuire, è uno spirito libero, anche la sua poesia, quindi, non può che essere libera di volare. Difficile trattenerla. Eppure, accanto c’è sempre l’autrice che le indica il percorso, senza mai mortificarla.

Apprezzo molto questa raccolta di poesie, testi che, come lei stessa dice, non seguono nessun ordine, l’unica regola che l’autrice si dà sta nel suo ordine interiore. Quel testo viene collocato lì perché ritiene che quello sia il suo posto; la guida per il lettore, se così si può dire, sta invece nella sua profonda sensibilità, nella scelta delle parole, nel ritmo e nell’armonia che con esse riesce a costruire.

Mi sento di dire alle tante persone sensibili che, per fortuna, vivono in questa nostra società allo sbando: “Leggete questo bel libro, scoprirete in esso molto di voi stesse.” Grazie, Carla.



Piera Maria Chessa



 
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