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  Letteratura  »  Immacolata intercessione, di Carlo Kik Ditto, edito da Il ramo e la foglia e recensito da Katia Ciarrocchi 10/12/2022
 
Immacolata intercessione – Carlo Kik Ditto – Il ramo e la foglia – Pagg. 216 – ISBN 9791280223074 – Euro 16,00



Chicago (Illinois), 1988. Unicorn e Shebop sono due amici e coinquilini legati da un amore viscerale ma platonico. Entrambi svolgono dei lavori particolari. Unicorn è un attore porno gay egocentrico, molto religioso e praticante. Shebop è una drag queen transessuale, di notte è la star del Blue Tongue e di giorno fa la parrucchiera nel suo negozio. Ha una fissazione per la cantante Cyndi Lauper. Nessuno dei due usa mai il nome di battesimo. Entrambi hanno sposato le loro vite artistiche come in una missione. La loro esistenza trascorre sui binari del divertimento e della trasgressione negli edonistici anni ’80. Ma “ai piani alti del cielo” qualcuno ha deciso per loro un destino diverso. Un giorno, nel negozio di Shebop si presenta una giovane donna di nome Mary e… da quel momento la loro esistenza cambia radicalmente.

Ho aspettato mesi prima di parlare di “Immacolata intercessione” di Carlo Kik Ditto, edito Il ramo e la foglia edizioni, perché è uno dei libri che hanno toccato il profondo della mia anima.
I temi sviluppati dall’autore sono diversi e di varia dimensione morale e sociale, ma tutti trattati in modo eccelso e che sicuramente lascia un solco profondo nella coscienza del lettore.
La prima domanda che si è affacciata, sulla porta della mia mente, è: chi siamo noi per giudicare il modo di vivere di una persona? Quanti come Unicorm hanno una vita “fuori dagli schemi”, e forse per i molti, moralmente inaccettabile, ma che hanno un “credo”, una fede superiore.
I “molti” pensano che essere religiosi e vivere in modo immorale non possa convivere in una stessa persona, ma perché? Ed è proprio il ripetersi dei  “perché” tra le righe che mi ha fatto amare e apprezzare questo autore per me, fino a oggi, sconosciuto.
Amore, sesso e religione fa parte del nostro essere quotidiano, tra le quattro mura di casa ognuno vive il suo mondo, eppure un libro come 
Immacolata intercessione potrebbe aprire un vero e proprio dibattito sulla morale e io continuo a chiedermi perché? Perché ancora non riusciamo ad accettare le differenze, a riconoscere tutte le persone come tali, indipendentemente dal loro essere e a non ghettizzare; perché ancora sottolineiamo differenze per chi vive una vita diversa dal comune vivere?
Ho ammirato e apprezzato moltissimo la narrazione di  Carlo Kik Ditto, di come sia riuscito a raccontare un mondo intero racchiudendo nel dentro il flusso di coscienza che ognuno vive, nel bene e nel male.
L’autore in Immacolata intercessione non usa una narrazione lineare, anzi in alcuni casi è caotica e frammentaria eppure, a mio avviso, perfetta per il modo di affrontare la vita dei protagonisti che si trovano a fare i conti con sé stessi e con il mondo che gli gira intorno.


Citazioni tratte da: Immacolata intercessione

La confessione: in ginocchio su un cuscino davanti a un altro uomo, seduto, con un cancelletto di legno davanti. Vi siete mai chiesti se il prete, mentre gli raccontate i vostri peccati sessuali, ha avuto mai un’erezione? E vedervi lì, a pochi centimetri da lui, a testa bassa e magari a mani giunte, non sembra l’inizio di una certa pratica sessuale? Non ci avete mai fatto caso? Sono io quello malizioso e blasfemo, oppure dico le cose che voi tutti pensate e non avete il coraggio di dire apertamente? (pag11)

Il rapporto tra la Chiesa e le persone è un casino. Le persone sanno solo chiedere e pensare ai loro personalissimi problemi, dovrebbero anche “donare”, invece che prendere sempre, in continuazione, ma accade raramente. E da lassù nessuno è obbligato a risolvere ogni singolo cazzo di problema che ci affligge, come se fosse un bancomat inesauribile a nostra disposizione. Se otteniamo la soluzione, tutto bene, ma finisce così, senza neanche una preghiera di ringraziamento. Se invece non otteniamo nulla? Beh, allora la nostra fede vacilla, Dio è cattivo, non ci ascolta.
La verità e che vogliamo che Lui ci dia tutto sia subito. (pag 11)

La pioggia, più che semplici gocce d’acqua, tutte diverse l’una dall’altra, è uno stato d’animo. (pag 39)

Coltiva le tue stranezze come fiori rari. (pag 41)

Le persone non cambiano, imparano solo a nascondere chi sono davvero. (pag 91)

I paesaggi invernali mettono tristezza solo se  hai il cuore triste, se sei felice e con la persona giusta, diventano romantici. (pag 161)

Mi sono sempre soffermato sui piccoli dettagli della vita, i piccoli fatti e le piccole cose che abbiamo davanti agli occhi ogni giorno, ma ci facciamo caso solo se siamo in un particolare stato d’animo. Una sorta di sincronia cosmica, ecco, io noto il mio piccolo amico perché lui in questo preciso istante nota me. Due mondi differenti che si intersecano una mattina con il freddo che ci taglia in due. Anche questo è un miracolo, un miracolo silenzioso, ce ne sono migliaia ogni giorno, basta coglierli. (pag 188-189)


Katia Ciarrocchi



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