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  Letteratura  »  Paris la nuit, di Valérie Tasso, edito da Tropea e recensito da Katia Ciarrocchi 18/10/2023
 

Paris la nuit - Valérie Tasso - Tropea - Pagg. 157 - ISBN 9788843805402 - Euro 12,00



"Paris la nuit" è un romanzo che trovo casualmente moltissimi anni fa in un autogrill, dell´autrice francese Valérie Tasso, famosa per le sue opere incentrate sull´amore e la sensualità.

Questo libro ci trasporta nella vibrante città di Parigi, offrendo una prospettiva affascinante sulla vita notturna e svelando i misteri nascosti tra le sue strade.
La trama segue la protagonista Valérie, una giovane donna che si trasferisce a Parigi per frequentare l´Istituto di lingue orientali. Durante le sue passeggiate notturne nella città, Valérie incontra una serie di personalità intriganti, ognuno con la propria storia da raccontare, in particolare, si imbatte in Pipo, un tassista enigmatico che la introduce al lato oscuro e sensuale di Parigi.
Valérie si trova ad affrontare la sessualità, il desiderio e la ricerca di un equilibrio tra la propria libertà personale e l´amore per gli altri.

L´autrice non esita a esplorare tali argomenti in profondità, offrendo al lettore uno sguardo intimo e coinvolgente.
Ciò che rende questo libro davvero affascinante è lo stile di scrittura evocativo e descrittivo di Tasso, che cattura perfettamente l´atmosfera magica e seducente di Parigi di notte. Attraverso le sue parole, i lettori possono immergersi nelle strade acciottolate, respirare l´aria dei caffè affollati e assaporare il fascino e l´eleganza della città.
Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è la capacità dell´autrice di giocare con le aspettative del lettore, conducendolo attraverso una serie di colpi di scena imprevedibili, che mantengono il ritmo della storia vivace e alimentano la curiosità del lettore fino all´ultima pagina.
"Paris la nuit" viene presentato come un racconto autobiografico che si legge come un romanzo, le pagine di questo libro offrono un resoconto appassionato e coinvolgente delle esperienze di Valérie, che potrebbero non essere adatte a lettori con una mentalità puritana o particolarmente sensibili. Tasso si impegna a fornire una rappresentazione franca e onesta delle sue esperienze, affermando che non ha inventato nulla di ciò che racconta.
Attraverso la narrazione, Valérie esplora il dualismo di Parigi: da un lato, la Parigi prostituita, osservata dagli occhi invadenti dei turisti, e dall´altro, la Parigi delle tentazioni, un lato nascosto che non compare nelle guide turistiche convenzionali. Durante le notti, la città si trasforma, rapendo, corrompendo e seducendo senza inibizioni. In queste ore oscure, ogni desiderio e perversione diventano accessibili, e Valérie si abbandona al voyeurismo, registrando tutte le sue esperienze di desiderio e passione.
"Paris la nuit" è un diario di scoperta che sfida le categorie, le definizioni e le regole convenzionali dell´esperienza sessuale. L´autrice invita i lettori a mettere alla prova la propria identità e ad abbracciare il coraggio di esplorare nuove sfaccettature di sé stessi.


Citazioni tratte da: Paris la nuit di Valérie Tasso

Forse era proprio questa l´essenza della felicità: sentire che ti appartiene qualcosa di bello e che tu appartieni a esso. (pag 46)

A volte, in un modo che non riusciamo a spiegare nemmeno a noi stessi, ci fissiamo e ci ostiniamo su cose insignificanti. (pag 52)

Così era la vita. Momenti di felicità offuscati da sventure che arrivavano quando eri al massimo della contentezza. (pag 62)

Secondo me, cerchiamo sempre qualche elemento che ci unisca a qualcosa o a qualcuno davanti alla terrificante prospettiva di un vuoto angosciante, In cui continuiamo a mettere cose per riempire i buchi, per non trovarci mai di fronte al nulla. (pag 67)

Non sarà forse che ci sforziamo di essere infelici perché, ogni volta che la felicità arriva, ci sentiamo inevitabilmente in colpa? (pag 81)

Noi donne usiamo sempre gli uomini, in modo più o meno cosciente. Non c´è nulla di machiavellico in questo, lo facciamo istintivamente. (pag 118 / 119)

Non mi ero mai fermata a considerare che nessuno aveva il diritto di entrare nella vita degli altri se non era stato invitato a farlo. E io volevo forzare una porta chiusa, con violenza e senza chiedere permesso. Non mi ero chiesta se fosse bene o male. Pensavo invece che in qualsiasi forma d´amore, ciò che l´uno ritiene un bene, per quanto ottenuto in forma aggressiva, con il tempo anche l´altro l´avrebbe considerato tale. Ma mi sbagliavo. (pag 124)

La frontiera tra l´amore e la violenza, a volte, è tanto sottile quanto debole... (pag 128)

Che importanza ha la vita se non si rompe con tutto ciò che è sancito in una virtuosa monotonia? (pag146)

Ricorda: il vero coraggio è sapere affrontare se stessi. Solo così possiamo uscirne forti. (pag 157)


Katia Ciarrocchi


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