Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Libri e interviste  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
 
 

  Recensioni  »  La confraternita delle ossa, di Paolo Roversi, edito da Marsilio 15/04/2022
 
La confraternita delle ossa

La serie di Radeschi Vol. 1

di Paolo Roversi

Marsilio Editori

Narrativa

Pagg. 394

ISBN 9788829702671

Prezzo Euro 12,00


La confraternita dei Disciplinati


Primo contatto con Paolo Roversi, mantovano dell’Oltre Po (è nato a Suzzara), dimorante a Milano dove esercita l’attività di scrittore, giornalista e sceneggiatore, e non poteva essere che con un romanzo giallo, genere da lui prediletto, evidentemente anche con positivi risultati, visti i numerosi premi ottenuti (nel 2020 lo Scerbanenco dei lettori, nel 2015 il Premio Selezione Bancarella e sempre nello stesso anno il Premio Garfagnana in Giallo, nel 2007 il Premio Camaiore per la letteratura gialla). Infatti La confraternita delle ossa, la cui trama si svolge esclusivamente a Milano, tranne che per una rapidissima puntata in Svizzera, è un poliziesco in cui compare per la prima volta la figura dell’aspirante giornalista Enrico Radeschi, un ragazzo giovane venuto lavorare nella città meneghina provenendo dal mantovano. Si succedono una serie di misteriosi delitti o di strani incidenti, come quello, accaduto veramente, di un piccolo aereo da turismo svizzero che impatta con il Pirellone. Aleggia un’atmosfera sinistra, una mancanza d’aria quale solo si può riscontrare in certi luoghi come nei sotterranei del Duomo e nella cripta di un’altra famosa chiesa milanese, in un un intreccio di misteri che vedono protagonisti gli adepti di una setta, una segreta confraternita che si ispira a San Carlo Borromeo e che intende ristabilire l’ordine morale in una società considerata corrotta e senza speranza. Radeschi, che cerca di diventare giornalista di nera, si mette all’opera, congiuntamente al vicequestore Loris Sebastiani, dando vita a una coppia veramente riuscita. Non bastassero i misteri della confraternita ci si mette anche una bellissima donna, chiamata la Mantide, che irretisce giovani ragazzi, se li porta a letto e poi li fa sparire. Mano a mano che la trama si sviluppa, con continui colpi di scena e anche novità, visto che per necessità Radeschi diventa un provetto hacker, il lettore ha netta la sensazione che si sia a un passo dalla svolta, che tutti quei misteri vengano svelati e che le vittime degli omicidi ottengano giustizia. Si pensa continuamente di essere prossimi alla soluzione, ma così non è, perché occorrerà attendere le ultime pagine; intanto si è come sulla graticola e questa capacità di avvincere è un merito che deve essere senz’altro riconosciuto all’autore.

Mi corre l’obbligo tuttavia di evidenziare che, per quanto piacevole e attraente, il libro ha il limite di una trama sì ben congegnata, ma anche alquanto improbabile, circostanza che gli impedisce di avere un giudizio di particolare livello pur in presenza della sua capacità di consentire un piacevole svago.

Poiché La confraternita delle ossa è il primo romanzo con protagonista Radeschi, cercherò di leggere anche i successivi al fine di formulare un giudizio compiuto sulla scorta degli elementi valutazione che via via emergeranno.




Paolo Roversi (Suzzara, 29 marzo 1975) Scrittore, giornalista e sceneggiatore, si è laureato in Storia contemporanea all’Università Sophia Antipolis di Nizza (Francia). Ha pubblicato romanzi gialli con protagonista il giornalista hacker Enrico Radeschi: Blue Tango - noir metropolitano (Stampa Alternativa), La mano sinistra del diavolo (Mursia) con cui ha vinto il Premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007 ed è stato finalista del Premio Franco Fedeli 2007, Niente baci alla francese (Mursia), La marcia di Radeschi (Mursia), L’uomo della pianura (Mursia) e La confraternita delle ossa (Marsilio). Con Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: Milano criminale Solo il tempo di morire (premio Selezione Bancarella, premio Garfagnana in giallo). Tra gli altri suoi romanzi: PesceMangiaCane (Edizioni Ambiente), L’ira funesta (Rizzoli), Alle porte della notte (Marsilio) e Il pregiudizio della sopravvivenza (Marsilio). È fondatore e direttore della rassegna dedicata al giallo e al noir NebbiaGialla Suzzara Noir Festival. Ha diretto MilanoNera web press, un portale dedicato interamente alla letteratura gialla.


Renzo Montagnoli

 
©2006 ArteInsieme, « 011834636 »