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  Recensioni  »  L'anima della frontiera, di Matteo Righetto, edito da Mondadori 28/03/2023
 
L’anima della frontiera

di Matteo Righetto

Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.

Narrativa

Pagg. 185

ISBN 9788804707622

Prezzo Euro 11,00



Del tutto insoddisfatto



Di Matteo Righetto fino a ora avevo letto solo La stanza delle mele, un romanzo in due parti, di cui la prima interessante, con la seconda però decisamente non riuscita. E’ stato anche per questo che ho voluto conoscere almeno un’altra opera dell’autore e ho scelto L’anima della frontiera, il primo di una trilogia. Purtroppo non sono rimasto soddisfatto, perché non ho capito se questo western alpino sia stato scritto per i ragazzi – ma allora avrebbe alcuni aspetti della trama del tutto inidonei per quell’età -, oppure per gli adulti – e in tal caso presenta non poche ingenuità. La vicenda di questa ragazza che si sostituisce al padre in un’attività di contrabbando del tabacco sta proprio poco in piedi perché le si attribuisce una maturità che per la giovane età non dovrebbe avere e anche un’astuzia non indifferente, salvo poi scivolare sulla cosiddetta buccia di banana. Anche il fatto che il genitore non sia tornato da una sua spedizione annuale e, mancando da tre anni da casa si presume sia morto, potrebbe essere convincente se poi invece il l’uomo non ricomparisse per miracolo a salvare la figlia da un tentativo di violenza. L’assenza è giustificata nel romanzo con i postumi di un ferimento e la convalescenza trascorsa nella casa di un buon samaritano, una soluzione che è ben poco convincente, perché si comprende che non avrebbe potuto dare notizie di sé alla sua famiglia se fosse stato nella foresta amazzonica, ma non a pochi chilometri da casa. Del resto tutta la trama è incongruente e perfino i tentativi di descrivere la natura attraversata, con i boschi e le montagne, mancano di spontaneità, sembrano quadri messi lì perché proprio non se ne poteva fare a meno.

Per concludere non credo proprio che passerò alla lettura degli altri due romanzi della trilogia, perché uno mi è bastato e l’ho letto fino in fondo nella vana speranza che potesse riscattarsi, cercando inutilmente qualcosa che potesse mitigare il mio giudizio negativo.



Matteo Righetto (Padova, 29 giugno 1972) è docente di Lettere, vive tra Padova e Colle Santa Lucia (Dolomiti). Ha esordito con Savana Padana (TEA, 2012), seguito dai romanzi La pelle dell’orso (Guanda, 2013), da cui è stato tratto un film con Marco Paolini, Apri gli occhi (TEA, 2016, vincitore del Premio della Montagna Cortina d’Ampezzo) e Dove porta la neve (TEA, 2017). Per Mondadori ha scritto la “Trilogia della Patria” e, insieme a Mauro Corona, il “sillabario alpino” Il passo del vento (2019). La sua trilogia è diventata un caso letterario internazionale con traduzioni in molti Paesi, tra cui Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Australia, Germania, Olanda. Per il teatro ha scritto Da qui alla Luna, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto e portato in scena da Andrea Pennacchi, e per il web L’anno dei sette inverni. Nel 2019 ha ricevuto il Premio Speciale Dolomiti UNESCO. Per Feltrinelli ha scritto I prati dopo di noi (2020) e La stanza delle mele (2022).


Renzo Montagnoli

 
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