Area riservata

Ricerca  
 
Cookies Policy  
 
Diritti d'autore  
 
Biografia  
 
News  
 
Canti celtici  
 
Il cerchio infinito  
 
Bell'Italia  
 
Poesie  
 
Racconti  
 
Scritti di altri autori  
 
Editoriali  
 
Recensioni  
 
Letteratura  
 
Libri e interviste  
 
Freschi di stampa  
 
Intervista all'autore  
 
Il mondo dell'editoria  
 
Fotografie  
 
 
  Poesie  Narrativa  Poesie in vernacolo  Narrativa in vernacolo  I maestri della poesia 

  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  L’acqua che chiude e dischiude, di Donatella Nardin 14/01/2022
 
L’acqua che chiude e dischiude

di Donatella Nardin



Acqua, luce di carne e cuore,

inestirpabile nostalgia d’altrove,

forma mutante e illeggibile detta anche

destino che caduti ci riconosce

come caduti fummo nel morso verde

della mela che ci scavò le guance

di deriva in deriva.

Acqua, felicità del non sapere,

nel profondo più trasparente, piccola

cosa muta, arresa alle ruggini di ieri,

alla ferocia dell’oggi.

Acqua, parola che travolge come

il bacio a tradimento dato da Oceano

a Teti indossando un sorriso d’angelo

dove inizia il dopo.

Acqua, sorgente fertile, perfetta

di questo canto imperfetto

che all’anima giovando, doma l’arsura

e alle soglie del nostro segreto

per fame o per amore –


per mano ci conduce.


Da Terre d’acqua (Fara, 2017)

 
©2006 ArteInsieme, « 011470044 »