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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  Voci, voci, voci, liberarmi, di Giuseppe Carlo Airaghi 20/06/2022
 
Voci, voci, voci, liberarmi

di Giuseppe Carlo Airaghi



Voci, voci, voci, liberarmi

da quelle voci, da tutte le frasi

frantumate, inconcluse, sovrapposte,


da tutte le involontarie confessioni.

Non servivo neppure a impedire

che l’uomo saltasse dal cornicione.


Stanco di assistere senza parteggiare,

di accompagnare oltre il ponte

il motociclista riverso sull’asfalto


volevo essere l’ultimo passeggero

di un tram diretto al capolinea.

Osservare, esprimere giudizi, gridare


Da Monologo dell’angelo caduto (Fara, 2022)

 
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