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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  Morte di un commissario, di Tiziana Monari 20/05/2023
 

Morte di un commissario

di Tiziana Monari


a Ninnì Cassarà


E quel giorno la morte si mostrò in penombra

levigata dallo stupore dŽ esser viva

aveva i polsi dei bambini

il garrito delle rondini dŽagosto

lŽorizzonte scuro avvolto alle sue ciglia


ed io

avevo negli occhi lo sciabordio dellŽonda

la chiglia trattenuta dal pescatore che non vede

lŽazzurro del lungomare che sŽinclina

lŽamore in ogni gesto

il cuore che sbocciava al lungo inverno.


Gli assassini cantavano sui colli

e gocciava un tempo senza stelle

cŽera un volo di libellula

i vasi trascurati sul balcone, la menta, i rampicanti,le malerbe


e poi il suono spiccio degli spari

il silenzio provvido dei vivi

il dolore che cadeva sulla fronte

accanto alla magnolia che si protendeva verso il cielo.


Divenni cenere

testimone di una furia senza scampo

pagando il pegno inadeguato di un capitano preso allŽamo

senza una rotta

perché i grandi di strade non ne hanno


rimasi sullŽasfalto

in un furore di rosso e di cobalto

in una luce sconosciuta

perdendo la mappa dentro il vento

guardando lŽinvisibile in sordina


in alto le strida dei gabbiani

la luna chinata a spegnere il mio sonno

e mia moglie che piangeva

sul mio corpo dilaniato dagli spari.



 
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