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  Scritti di altri autori  »  Poesie  »  Il pendolo, di Salvatore Scollo 03/04/2009
 

Il pendolo

di Salvatore Scollo

 

I momenti sillabati dal pendolo

nella casa del nonno, a Chiaramonte,

supponevo di non considerarli –

il tempo mio mi attendeva fuori,

 

 

in strada, spingendomi a seguirlo

diretto a una reggia pavesata

con svolazzanti le bandiere a festa.

 

Ora che la cadenza non s'adopera

a fare proposte, sedendo stanca

nella stanza, da solo mi consiglio

di contare il periodo che rimane.

Niente potrà distrarmi, senza il pendolo.

Le parole saranno forse vaghe

ma i numeri, esatti, no non mentono.

 

Al segnale orario, incollato

avanti la TV, orologio in mano,

pianifico l'uscita mattutina.

Niente di meglio dell'ora esatta

che accompagni, sincrona nel verso,

lungo lo scorrere del giorno

detto nuovo, pure senza novità.

 

Raggirati dal tempo virtuale

ci tuffiamo nel disastro da altri

pilotato, sbirciando sovente il

polso, temendo d'essere scartati.

Il giorno, leggero se ne controlli

l'ora, s'avvia al tramonto, dichiara

che il passato non andrà perduto.

 

 
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