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  Freschi di stampa  »  Magarin. Un luogo, un sogno, un bisogno, di Massimo Garbellini - Phasar Edizioni 19/11/2022
 
Magarin.

Un luogo, un sogno, un bisogno

di Massimo Garbellini

Phasar Edizioni

Narrativa

Pagg. 122

ISBN 9788863587555

Prezzo Euro 14,00




Il legame imprescindibile con le proprie radici, che significano terra, odori, immagini, colori, emozioni e persone, un viaggio che è un cammino in unione con la Natura e tutti i suoi elementi, il racconto di uomo maturo che si volta indietro senza rimpianti, ma per capire da dove viene, chi è e dove vuole andare.

Questo in estrema sintesi è Magarìn.

La narrazione che Massimo Garbellini fa in questa sua opera prima e che è in grado di regalare ai lettori tanti spunti di approfondimento e di riflessione per aprirci a nuove conoscenze storiche e filosofiche. Già dai primi capitoli il lettore finisce inevitabilmente nell’ingranaggio della metrica che l’autore usa per narrare. All’inizio la rima reiterata sembra appesantire il racconto, ma dopo poco nasce una naturale confidenza con la narrazione, tale da anticipare nella mente le parole che seguiranno.

L’autore gioca molto con le parole, tanto da creare in alcuni casi dei siparietti originali, adatti a grandi e piccini. Abbinamenti virtuosi tra gli animali e i rispettivi caratteri, ad esempio, ma anche apostrofazioni bizzarre di persone altrettanto tali. Magarìn è un libro che si può leggere in vari modi, a seconda delle proprie sensibilità, cultura ed esperienza. Vi può essere un sorvolo ad alta quota, dal quale si acquisisce soltanto il sapore dei tempi che furono, oppure un volo planare a quota più bassa per analizzare meglio i dettagli che l’autore riporta, ma si può anche atterrare dolcemente in un campo di papaveri rossi, scendere e fare nostri i personaggi e i luoghi che Garbellini propone, fino ad addentrarci nella conoscenza di certe citazioni a noi meno note o addirittura sconosciute. Dietro una parola o un nome si nasconde un mondo, che magari non è il nostro, ma proprio perché diverso può fornirci spunti di riflessione utili a far progredire il cammino individuale.

Quattro case, tanta campagna, un fiume, gli argini, la nebbia, tanto caldo d’estate e molto freddo d’inverno, gente schietta e solidale.
Un monito anche ai più giovani per trasmettere loro la certezza che anche se le condizioni originarie non sono favorevoli, se la situazione economica non aiuta, se tutto sembra essere limitato al campo di fronte alla casa di famiglia, ebbene nulla è perduto.
La forza, la determinazione, l’abnegazione e la voglia di crescere ed affermarsi possono condurre all’evoluzione e all’affermazione.

(dalla prefazione di Gabriele Bibbiani)

 
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