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  Bell'Italia  »  Il borgo di Soncino e il suo castello, di Renzo Montagnoli 24/10/2022
 
Il borgo di Soncino e il suo castello

di Renzo Montagnoli



Il borgo di Soncino è sito all’incirca al confine tra le province di Cremona, di Bergamo e di Brescia, in una zona particolarmente ricca di fontanili e di risorgive; quindi, nonostante le recenti siccità, l’acqua non manca, tanto più che il paese sorge sulle rive del fiume Oglio. Territorio a vocazione prevalentemente agricola presenta un limitato tessuto industriale, a tutto vantaggio della salubrità dell’aria; particolare ricchezza è poi rappresentata dal flusso turistico, dato che dal 2008 il comune è associato ai borghi più belli d’Italia.

A Soncino non arriva la ferrovia e quindi l’unico modo per giungervi è l’automobile; se si viene da sud si passa la periferia di Cremona e poi si procede in direzione Soncino; da est si ricorre all’autostrada BreBeMi con uscita a Orzinuovi; se invece si proviene da Milano si ricorre sempre alla BreBeMi, uscendo però a Romano di Lombardia. In ogni caso le strade per arrivarvi non mancano e sono spesso affollate nei giorni di lavoro, ma meno occupate in quelli festivi.

L’origine del borgo potrebbe essere celtica, perché il nome antico, So-Kin, vuol dire Re delle acque e lì scorre il fiume Oglio. Del passato più lontano si sa poco, ci furono indubbiamente i romani come testimoniato dal ritrovamento dei resti di due ville, ma notizie meno vaghe non ci sono. Diverso è nel Medioevo, da considerare un periodo d’oro per il paese: dapprima autonomo e già fortificato (lì vi morì Ezzelino da Romano), nel 1385 passò ai Visconti, e dopo agli Sforza, signori che diedero sviluppo alle difese del borgo, poiché rappresentava la più importante roccaforte contro la Repubblica di Venezia, che tuttavia riuscì a conquistarlo per ben tre volte nel XV secolo, un’occupazione che risultò peraltro non molto duratura. Con l’arrivo degli spagnoli nel 1536 iniziò la decadenza di Soncino, che tra il XVIII e il XIX secolo fu progressivamente smilitarizzato prima dagli austriaci, poi dai francesi di Napoleone.

E infine, con gli esiti favorevoli della seconda guerra di indipendenza, Soncino passò all’Italia, seguendone le sorti.

Prima di parlare delle maggiori attrattive del paese mi preme evidenziare un aspetto che lo lega all’arte della stampa; infatti, nel qui 1488 fu stampata la prima Bibbia completa in lingua ebraica da parte di una famiglia di stampatori provenienti dalla Germania e poiché erano ebrei non ebbero vita facile al punto che dovettero emigrare. Le loro opere, che sono di grandissimo pregio e che in parte si possono ammirare nel locale Museo della stampa, ne fanno i più grandi tipografi di tutti i tempi. E proprio questo museo rappresenta una delle tante attrattive di questo piccolo borgo.

Fra i monumenti non potevano mancare le chiese, come la Pieve di Santa Maria Assunta, che è la più importante; edificata nel XII secolo e riedificata in stile neogotico dopo un disastroso terremoto nel 1802 è caratterizzata dal fantastico blu elettrico delle volte e impreziosita da un dipinto del fiammingo Mathias Stormer. La chiesa di San Giacomo, in origine luogo di sosta di pellegrini, assume importanza nel XV secolo quando vi si insediano i domenicani che edificano tre chiostri e realizzano una farmacia e una biblioteca. La rinascimentale Chiesa di Santa Maria delle Grazie fu eretta nel 1492 ed è completamente affrescata con dipinti di valore, fra i quali Il Giudizio universale sulla contro facciata. Esistono pure architetture civili, quali il Palazzo comunale la Torre civica, ma ben più importanti sono quelle militari; a parte la cerchia delle mura, lunghe due chilometri e con sei torrioni, di assoluto rilievo è la Rocca sforzesca, la cui costruzione, iniziata dagli Sforza nel 1473, fu ultimata nel 1476. Come è possibile rilevare dalle foto a corredo dell’articolo è una costruzione a esclusivo scopo difensivo e non abitativo-difensivo; proprio per questo è una rocca e non un castello. Già all’epoca c’erano le artiglierie e infatti si può notare come la costruzione ne tenga conto, con la parte bassa delle mura obliqua, onde meglio fronteggiare l’impatto dei proiettili. In ogni caso si tratta di un grosso complesso militare e se ne comprende la ragione visto che costituiva, nelle intenzioni, la barriera per impedire penetrazioni veneziane, che tuttavia ebbero luogo e alcune anche con successo. Il cuore della Rocca è quello della corte interna, ai cui angoli si innalzano tre torri quadrate e un’altra cilindrica. Data la funzione esclusivamente militare gli unici affreschi, certo di modesto valore, si trovano nella torre della cappella; interessanti poi sono gli spalti, da cui è possibile avere una bella vista panoramica sulla pianura e sul borgo.

Soncino è un paese che si visita velocemente, in nemmeno mezza giornata, ma ha quell’aria di passato, di antico che di per sé ristora lo spirito e, soprattutto in questi tempi così caotici, non è poca cosa.


Per visitare il Museo della stampa:

Orari

Dal 1° Aprile 2022 per accedere al Museo non è più obbligatorio mostrare il Green Pass.

Aperture e ingressi
Il Museo è aperto da Martedì al Venerdì
10:00-12:30.
Sabato, Domenica e Festivi
10:00-12:30 e 14:30-18:00.
Chiuso il lunedì.


Modalità di visita
Il percorso di visita è unidirezionale.
All'interno del museo è obbligatorio mantenere la distanza di almeno un metro tra i visitatori.
Non è consentito l'accesso con caschi, zaini o borse voluminose.

Su prenotazione nei pomeriggi feriali
dalle 14:30 alle 18:00
chiamando al numero 0374 83171

Ultimo ingresso
15 minuti prima della chiusura.



Tariffe e Orari Rocca di Soncino

Ingresso cumulativo

Comprende l'ingresso alla Rocca (all'interno MUSEO AQUARIA e MUSEO REDUCI e COMBATTENTI), al Museo della Stampa e alla Sala di Vita Medievale.



Intero7,00

Ridotto*5,00

Famiglia**16,00

* Minorenni, Over 65, Possessori di City Card.
** 2 adulti e 2 minorenni.

Orari d'ingresso

Da MARTEDÌ a VENERDÌ10:00-12:00

SAB-DOM e festivi10:00-13:00 | 15:00-19:00

Aperture straordinarie per gruppi prenotando almeno 5 giorni prima al numero 0374 84883

Si organizzano escursioni turistiche con accompagnatore anche per gruppi inferiori a 10 persone.

Si consiglia di chiamare al numero 0374/84883 oppure scrivere una mail a info@prolocosoncino.it prima della visita



Data la brevità del tempo necessario per una visita è difficile che ci sia la necessità di fermarsi a dormire in loco; tuttavia al link seguente si riportano alcuni consigli:

https://www.prolocosoncino.it/dove-dormire.php


Può essere anche utile sapere dove mangiare e allora ecco un link con le proposte del caso:

https://www.prolocosoncino.it/dove-mangiare.php



Fonti:


https://www.tusoperator.it/lombardia/cremona/cosa-vedere-soncino-castello/


http://srake.it/cosa-vedere-a-soncino/


Nota: Le foto a corredo sono stare reperite in diversi siti Internet.

 
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