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  Bell'Italia  »  Natura e spiritualitą: Assisi, di Renzo Montagnoli 05/04/2023
 

Natura e spiritualità: Assisi

di Renzo Montagnoli


 


 

Assisi deve tanto a San Francesco, perché lo spirito di quest´uomo che abbandonò ricchezze e lussi per vivere in povertà ha donato una luce mistica a questo borgo, una luce che è scesa su tutta l´Umbria, terra di pittori e di altri santi, da Santa Rita da Cascia, da San Benedetto e e da Santa Scolastica, entrambi di Norcia, a San Feliciano di Foligno, senza dimenticare le due sorelle, entrambe di Assisi, Santa Chiara e Santa Agnese.

Non si tratta di santi certamente minori, anzi sono fra i maggiori, eppure tra loro non figura un personaggio piuttosto chiacchierato e tacciato persino di eresia, ma poi senza fretta riabilitato, tanto che oggi figura fra i Beati: Jacopone da Todi, un altro poeta perché evidentemente queste montagne mai incombenti, queste valli aperte e dolci, questi fiumi che scorrono placidi e sereni, oltre a far toccare il cielo ad alcuni dei suoi figli, donano pure a loro l´arte di scrivere versi.

Nel mio itinerario, incompleto per motivi di tempo, non poteva mancare quella perfetta unione fra natura e spiritualità che si può trovare proprio ad Assisi. Certo, pensando al frate poverello, ci si può lasciar suggestionare, ma il sapere che lì qualcuno si è innalzato più delle montagne, ha messo in pratica per sé, cercando di estenderlo ad altri, il messaggio del Vangelo è una di quelle circostanze che colpiscono profondamente, tanto che oltre a respirare a pieni polmoni l´aria salubre che profuma di purezze celestiali, ci si accorge di assimilare per la propria anima la grande serenità che l´esempio cristallino di un religioso può dare.

Ecco, questa è la sensazione, assieme all´emozione, che ho provato visitando Assisi.

Uno si aspetterebbe di trovare un piccolo borgo, del tipo due case, una chiesa e quattro anime, e invece non è così perché conta quasi 28 mila abitanti considerando tutte le sue numerosi frazioni, fra cui un´attenzione particolare va riservata a Santa Maria degli Angeli, che prende questo nome dalla basilica del XVI secolo. Nel lontano 576 d.C. fu edificata dai benedettini una piccola cappella e verso l´anno 1.000 la zona era conosciuta, per via della sua densità boschiva, come Cerreto di Porziuncle, e poiché la cappella fu oggetto di restauro nel XII secolo da parte di San Francesco, che nella stessa vi morì nel 1226, da allora prese il nome con il quale è universalmente nota di Cappella della Porziuncola.

Grazie al Santo di Assisi la piccola chiesa divenne famosissima, perché tutti volevano vedere dove era morto, e così il luogo divenne meta di un grande pellegrinaggio, il che indusse Papa Pio V a una celebrazione della stessa, facendola diventare in pratica un altare in una basilica costruita in modo di racchiuderla. E´ così che nacque Santa Maria degli Angeli, edificata fra il 1569 e il 1679. A parte la curiosità di vedere una chiesa dentro una chiesa, la visita dei pellegrini si snoda all´interno della basilica toccando i seguenti punti:

- la Porziuncola, cioè la chiesetta vera e propria, in cui Francesco ebbe la sua vocazione ed avvennero fatti salienti della sua vita; dentro non c´è molto da vedere, l´ambiente è piccolo, c´è un´unica aula con una piccola abside e l´unica opera artistica è una pala d´altare del 1393 del pittore Ilario da Viterbo in cui si narra la storia del perdono di Assisi, detto anche indulgenza della Porziuncola, che inizia la mattina di ogni 1 agosto e termina la sera del 2 agosto, giorni nei quali l´indulgenza, in loco concessa ogni giorno dell´anno, viene estesa alle chiese francescane e parrocchiali di tutto il mondo. All´esterno ci sono affreschi di molto successivi alla morte del santo e di non particolare valore artistico.

- la Cappella del Transito, dove Francesco finì di comporre il Cantico delle Creature e dove anche morì - e del suo decesso e dei suoi funerali abbiamo degli affreschi che Domenico Bruschi realizzò nel 1886;

- alla destra dell´abside della basilica il roseto in cui Francesco si rotolò una notte nudo, senza avere danni, perché le spine a contatto con la sua pelle caddero; ancor oggi è vivo e vegeto, fiorisce e non ha spine;

- la Cappella delle Rose, che in origine era la dimora di Francesco, cappella impreziosita da numerosi affreschi.

Se Francesco morì alla Porziuncola diverso è il luogo della sua sepoltura, che troviamo nella Basilica di San Francesco che venne edificata a partire dal 1228 allorché venne proclamato santo per volere di papa Gregorio IX. L´edificazione fu ultimata nel 1253, benché quella inferiore fosse già stata probabilmente completata nel 1230, anno in cui accolse le spoglie del Santo.

Ho scritto inferiore, perché in effetti la basilica è come fosse sdoppiata, con una parte inferiore e una superiore. Dapprima le opere d´arte furono realizzate in quella inferiore, con contributi di Cimabue e anche di Giotto.

La basilica superiore contiene la più completa raccolta di vetrate medievali d´italia realizzate da artisti francesi e tedeschi; anche in questo caso le opere pittoriche sono da attribuire a Cimabue e a Giotto.

Io ho avuto occasione di farvi visita prima del famoso terremoto del 26 settembre 1997 che lesionò pesantemente la Basilica superiore, e che impose una chiusura di due anni per i lavori di restauro.

Assisi ha altri monumenti da visitare, come la basilica di Santa Chiara edificata fra il 1257 e il 1265, con numerosi affreschi attribuibili a Pace di Bartolo, la cattedrale di San Rufino, la Chiesa di Santa Maria Maggiore, l´Eremo delle carceri e altri ancora, che non ho potuto visitare stante il poco tempo a disposizione, soprattutto per la lunga coda che ho trovato per entrare in Santa Maria degli Angeli.

Rammento che fu una giornata faticosa, ma con una stanchezza solo del fisico, greve, dolente, mentre la mente era sgombra da ogni pensiero negativo, consapevole che quella mia visita, soprattutto alla Porziuncola, mi aveva trasmesso un senso di appagante beatitudine.

Su questo pianeta ci sono tanti luoghi da vedere, tutti egualmente importanti, ma dove la terra tocca il cielo, dove si può godere della libertà dello spirito è solo ad Assisi.


 

Come arrivare ad Assisi


 

Con l'auto
Se arrivi da sud dalla parte del mediterraneo, da Roma per intenderci, uscita dell'autostrada A1 migliore è Orte. Dopo l'uscita hai due possibilità. Puoi prendere direzione Perugia e fare una strada un pochino più lunga ma più comoda, oppure proseguire direzione Spoleto. A Foligno, prendere indicazione per Perugia. Uscire a Santa Maria degli Angeli o Viole e seguire le indicazioni per Assisi.

Venendo sempre da Sud ma dalla parte dell'Adriatico conviene uscire dall'autostrada a Civitanova e prendere indicazioni per Foligno. A Foligno seguire indicazioni per Perugia. Uscire a Santa Maria degli Angeli o Viole e seguire le indicazioni per Assisi.

Venendo da nord sulla A14 sulla costa adriatica, il modo migliore per raggiungere Assisi è uscire dall'autostrada a Cesena, poi, con la E45 per raggiungere Citta' di Castello, poi arrivati al bivio di Collestrada Lasciare la E45 e prendere la SS75. Uscire a Santa Maria degli Angeli e seguire le indicazioni per raggiungere Assisi.

La miglior uscita per Assisi sull'autostrada A1 è Valdichiana, dove la strada entra nella SS75bis che si affaccia sul Lago Trasimeno in Umbria, prima, e poi a Perugia. Arrivare successivamente Ponte San Giovanni, e procedere verso Assisi, c/o Collestrada sulla SS75, uscire a Santa Maria degli Angeli e seguire le indicazioni per Assisi.

Con il treno

La stazione di Assisi si trova alla base della collina a Santa Maria degli Angeli. Dalla stazione, puoi raggiungere in 10 minuti a Piedi la Basilica di Santa Maria degli Angeli. Se vuoi invece andare direttamente in centro ogni 30 minuti c'è l'autobus chiamato Assisi Link (lo riconosci è colorato di rosso con grosse scritte bianche), che ti porta diretto in centro e fa varie fermate per poterti far scendere dove preferisci.

Dalla stazione, se ti piace camminare, puoi anche raggiungere il centro a piedi percorrendo la famosa Mattonata. La strada parte di fronte al McDonalds e arriva proprio in centro ad Assisi. Sono circa 45 minuti in salita, ma è una bella passeggiata con viste verso la Basilica di San Francesco uniche.

Ospitalità

 http://www.assisiproloco.it/visita_dove_quando.html


 

Fonti:

http://www.assisiproloco.it/

https://www.comune.assisi.pg.it/proloco-sma/index.html

https://www.comune.assisi.pg.it/


 

N.B: Le foto sono state reperite in diversi siti Internet


 



 

 
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